Il Tirreno

Livorno

Boom del gpl, Mtm e Smi riassumono

di Giulio Corsi
Boom del gpl, Mtm e Smi riassumono

A Guasticce reintegrati 35 dipendenti dalla cassa straordinaria (80 entro giugno), la società montaggi prende 50 interinali

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LIVORNO. Alzi la mano chi in questi ultimi mesi, fermandosi davanti alla pompa di benzina, non ha almeno una volta pensato di comprarsi un’auto ibrida, con l’impianto a gas. Qualcuno, evidentemente, oltre a pensarlo l’ha pure fatto. Tanto che nei primi tre mesi dell’anno le immatricolazioni delle motorizzazioni policarburante, in Italia hanno fatto un balzo del 40%. E così, più potente degli incentivi statali ormai cessati da due anni, il caro-benzina ha rimesso in moto il mercato degli impianti a gpl e metano. E con esso ha ridato ossigeno a due aziende livornesi che tra 2010 e 2011 sembravano sull’orlo di una crisi di nervi. Ora invece, quasi per magia, Mtm e Smi sono tornate a lavorare. E addirittura ad assumere.

L’inversione del trend si è registrata alla fine dell’estate scorsa, quando probabilmente si era toccato il fondo. Alla Mtm di Guasticce, su 134 dipendenti, ce n’erano appena due occupati, gli altri tutti in cassa integrazione. Con prospettive da incubo per le loro famiglie: la chiusura della fabbrica, che già aveva dimezzato la superficie della sede, e il licenziamento per tutti alla fine della cassa straordinaria prevista la prossima estate. Alla Smi, la società montaggi industriali, la situazione era leggermente migliore: stop ai contratti interinali e cassa integrazione ordinaria per la trentina di dipendenti.

Ma proprio quando la situazione sembrava arrivata al punto di non ritorno, ecco la svolta. A fine estate le case automobilistiche evidentemente capiscono che l’impennata di diesel e benzina è in agguato e tornano a puntare sulle doppie carburazioni. Dalle case giapponesi arrivano le commesse per la Mtm, con Nissan e Mitsubishi che commissionano impianti per Qashqai e Micra e per l’Asx, a cui nei mesi successivi si aggiunge la Peugeot con la 206 Plus. Alla Smi invece arrivano ordinativi dall’Europa, Opel dà lavoro con Corsa, Meriva e Astra, Citroen con C3, Ds3 e con la station C5.

Risultato? Alla Mtm in 35 sono rientrati dalla cassa integrazione straordinaria. «E secondo l’azienda - sottolinea Emanuele Cama, della Rsu - dovremmo arrivare al ritorno al lavoro di 80 persone». Il condizionale è d’obbligo, ma l’accordo in vista con la Hyundai per motorizzare a gpl la Kia, e l’arrivo della Peugeot 207 dovrebbero garantire il piano aziendale. E non è un caso che la pratica di chiusura che un anno fa era comparsa sulle scrivanie della direzione a Cherasco, in provincia di Cuneo, adesso sia tornata in un cassetto. «Le prospettive sembrano tornate positive - continua Cama -. Noi stiamo coi piedi per terra ma l’impegno dell’azienda a prolungare la cassa integrazione che sarebbe terminata a giugno con una deroga di sei mesi, ci fa sperare».

Se alla Mtm tornano a sorridere, alla Smi l’hanno già fatto. Dopo che la cassa integrazione ordinaria per i trenta dipendenti è stata interrotta a metà luglio 2011, in autunno sono stati assunti altri dieci operai, e l’organico è salito a 40 unità. Ma non è finita: perché nell’ultimo mese e mezzo sono stati firmati una cinquantina di contratti interinali portando la forza lavoro attuale a 90 persone. Tantissime, considerando com’era il quadro meno di un anno fa. «I volumi vengono resi noti ogni tre mesi e l’azienda ricalcola le necessità su questa base - sottolinea Matteo Casini, Rsu Smi -. La maggiorparte dei nuovi contratti interinali scadrà il 31 luglio, dunque siamo sicuri che fino a quel momento ci sarà lavoro». Poi la pausa agostana e a settembre un nuovo rebus legato al quadro dell’economia mondiale. Ma anche al caro benzina: l’Osservatorio Metanauto ha stimato che ai prezzi attuali con 10 euro di budget si percorrono 158 chilometri a metano, 97 col gpl, 69 con il gasolio e 58 con la verde. Se a fine estate le pompe di benzina continueranno a regalare questi schiaffi, c’è da scommettere che le immatricolazioni delle ibride saliranno ancora. E le 8488 auto a gpl vendute in Italia a marzo 2012 (rispetto alle 4313 del marzo 2011) e le 4471 a metano (rispetto alle 3082) non saranno state un caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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