Gioco
Arrestato il ladro col tombino
Bloccato dalle volanti dopo il colpo da Adone. È lo stesso fermato al bar Mariposa
LIVORNO. L’ultimo colpo l’ha messo a segno la notte di Pasqua alla gelateria Adone alla Rotonda di Ardenza. Arrestato dalle volanti della polizia il ladro col tombino. E' stato fermato dagli agenti coordinati dal dirigente Stefano Caroti, mentre dopo il furto cercava di fuggire prima in sella a uno Scarabeo e poi a una bici. In manette è finito un tunisino di 19 anni, lo stesso già arrestato tre domeniche fa al bar Mariposa in via Ernesto Rossi. Poco dopo il giudice l'aveva scarcerato.
Il fatto è successo in piena notte. Il ragazzo ha spaccato con un sasso (trovato all’interno) la vetrata di Adone e ha rubato il fondo cassa: 350 euro circa. Poi è scappato sullo scooter. Ma un cittadino l'ha visto e l’ha seguito fino al viale Italia, davanti al Prosciuttaio. Lì il cittadino l'ha perso di vista. Poco dopo lo stesso tunisino è stato notato da una guardia giurata, insospettita perché il giovane, alla vista di una volante, ha cambiato strada. A quel punto è scattato l'allarme al 113. Il ragazzo intanto in piazza Orlando, davanti al cantiere, ha lasciato lo scooter e ha preso una bici: l'ha rubata tagliando la catena, come poi accertato dalla polizia. Là il 19enne ha anche incontrato un amico, che portava un cane al guinzaglio, e ha scambiato due parole con lui. Poi ha ripreso la bici e si è diretto verso piazza Mazzini. A quel punto però è stato intercettato dalle volanti e arrestato per furto aggravato. In tasca aveva la refurtiva. Come appurato dalla polizia, il giovane è senza tetto e senza mezzi di sostentamento e rubava per tirare avanti. per il momento, al tunisino la polizia contesta solo il furto da Adone e quello della bicicletta. Da accertare l’eventuale coinvolgimento nei colpi messi a segno negli ultimi giorni in città in bar e negozi.
Tre domeniche fa, lo stesso tunisino era stato arrestato al bar Mariposa in via Rossi: la polizia l’aveva trovato, grazie al contributo delle guardie giurate della Vesuvio, mentre era ancora nel locale, nascosto sotto a un tavolo. Un complice invece era riuscito a scappare, lasciando sul posto un motorino rubato la stessa notte a un livornese.
Negli ultimi venti giorni il ladro col tombino ha messo a segno una quindicina di colpi. Mercoledì della scorsa settimana era stato preso di mira il bar Plaza in piazza XX Settembre. Il ladro non era stato fermato per un soffio. Ma un testimone che lo aveva visto aveva dato una descrizione che corrisponde con quella del giovane arrestato a Pasqua. La squadra mobile della polizia sta svolgendo accertamenti.(l.l.)
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