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Livorno

Stangata sugli affitti, aumenti del 15% Il governo riduce le deduzioni ai proprietari

di Giulio Corsi
Stangata sugli affitti, aumenti del 15% Il governo riduce le deduzioni ai proprietari

Sono a rischio le centinaia di contratti che a Livorno scadranno nel giro di un anno. Uno studio dell’associazione dei piccoli proprietari lancia l’allarme: in arrivo forti rincari nei prossimi mesi se la norma non venisse cambiata.

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LIVORNO. Nel listone delle stangate mancava la voce sugli affitti? Eccola servita: l’aumento del 15% sugli oltre cento contratti in scadenza in città da qui all’anno prossimo (oltreché su tutte le nuove locazioni) è qualcosa di più di un rischio. L’allarme lo lancia l’Asppi, l’associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari. Che contesta la decisione annunciata dal governo di ridurre di 10 punti (dal 15% al 5%) la deduzione forfettaria garantita ai proprietari che affittano - denunciando il reddito da locazione a fini Irpef - senza ricorrere alla cedolare secca. Che cosa significa? «Che fino ad oggi era riconosciuto ai proprietari una deduzione forfettaria del 15% motivandola col parziale riconoscimento delle spese di manutenzione sostenute per l’immobile affittato», sottolinea l’architetto Sirio Grassi, presidente dell’Asppi Livorno. Ora questa deduzione è destinata a piombare al 5%, «praticamente annullandosi» secondo i piccoli proprietari. E questo comporterà un domino facilmente intuibile: i proprietari aumenteranno i prezzi delle locazioni per rientrare di quello che non potranno più dedurre. E a rimetterci saranno gli inquilini, l’anello più debole della catena. Secondo gli studi dell’Asppi l’aumento dei canoni sarà di media del 15%, una botta paurosa per chi non ha una casa di proprietà e vive pagandosi mensilmente l’affitto.

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