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Ruba in un bar e fugge in bicicletta, arrestato
La polizia di Livorno ha arrestato ieri sera per furto aggravato e continuato un giovane di 19 anni, di origini tunisine, dopo che aveva messo a segno un colpo in un bar del lungomare e dopo che aveva rubato una bicicletta, usata per la fuga
La polizia di Livorno ha arrestato ieri sera per furto aggravato e continuato un giovane di 19 anni, di origini tunisine, dopo che aveva messo a segno un colpo in un bar del lungomare e dopo che aveva rubato una bicicletta, usata per la fuga. Il giovane, secondo la polizia, aveva effettuato altri furti del genere in città con lo stesso metodo, rompendo cioè la vetrina di bar e tabacchi con blocchi di cemento o tombini, e per questo era già stato arrestato qualche giorno fa sempre dalla polizia. Ieri sera verso mezzanotte, un testimone, che successivamente ha chiamato il 113, si è accorto che la vetrina di un bar sul lungomare di Livorno era stata infranta e all’interno c’era un uomo che rovistava dietro il bancone illuminato dai fari di uno scooter parcheggiato davanti. Il ladro è stato fermato successivamente in una zona centrale della città dopo che, una successiva segnalazione da parte di una guardia giurata, aveva informato la polizia che il tunisino, abbandonato lo scooter (che non è stato ritrovato e quindi gli investigatori pensano ad un complice) si era impossessato di una bicicletta di fronte all’ex Cantiere navale Orlando, forzandone il lucchetto. Le volanti lo hanno bloccato e arrestato poco dopo mentre era in sella alla bicicletta. In tasca aveva 369 euro in spiccioli e monete. Il tunisino aveva anche alcune escoriazioni su un braccio che probabilmente si è procurato infrangendo la vetrina, visto che nel locale sono state rinvenute tracce di sangue.
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