Il dolore
Il web è all’aperto e gratis. Se lo trovi
In molte città il servizio wi-fi pubblico zoppica e mancano i cartelli. Ecco le piazze e le strade da dove ci si può connettere
Lo spettacolo è consueto, almeno per chi varca i confini dell’Italia: piazze e parchi delle più importanti città europee pieni di giovani e meno giovani che, con il computer sulle ginocchia, navigano tranquillamente in Internet grazie alle isole wi-fi gratuite. E in Toscana come va? Spesso le amministrazioni locali si fanno belle, annunciando progetti di copertura di strade e piazze. Noi siamo andati a vedere i risultati di queste promesse. Scoprendo che, il più delle volte, Internet senza fili (e gratuito) è una realtà che funziona anche piuttosto bene, ma con un neo decisivo: la mancanza, o carenza, di adeguate informazioni. Insomma: il wifi c’è, ma pochi lo sanno. A partire da quei turisti che magari, nei Paesi di provenienza, sono abituati a connettersi quasi ovunque senza troppi problemi.
Promesse non mantenute
Togliamoci subito il dente, raccontando dove Internet libero non c’è o non funziona. Accade, ad esempio, nella provincia di Massa Carrara, da dove comincia il nostro viaggio di un giorno. Alcuni mesi fa venne annunciata, a Montignoso, l’estensione della copertura dal centro storico ad alcune piazze della località balnerare del Cinquale. Peccato che il nostro computer non sia riuscito a intercettare alcuna connessione, a parte quelle di negozi e privati cittadini. E non va meglio spostandosi nella frazione di Capanne, dove il wifi sarebbe dovuto arrivare in piazza Bertagnini: anche qui niente rete e niente navigazione.
A Massa la situazione è ancora più paradossale. Nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, il Comune entrò a far parte della pattuglia di 150 città che offrivano il wi-fi gratuito, per la precisione in piazza Matteotti. Ma la fine del 2011 si è portata dietro anche il termine dell’esperimento. E così il computer trova ancora la rete, ma non è più possibile collegarsi.
Connettersi sul mare
A Forte dei Marmi già da qualche anno è possibile navigare gratuitamente nelle vie del centro. Anche se ristretto alle vie dello shopping, il sistema funziona. Come dappertutto, una volta connessi e aperto il browser, è necessario registrarsi. E occhio a non dimenticarsi il cellulare, visto che le credenziali per accedere vengono spediti per sms. Proprio a Forte sarà installata (con l’obiettivo di averla pronta per l’estate) una rete in grado di coprire tutti gli stabilimenti balneari. Un’era geologica avanti, se si pensa che a Viareggio non c’è nemmeno un’area all’aperto con Internet gratuito.
C’è ma non lo dico
A Lucca, invece, Internet gratuita c’è. A portarla, nelle piazze più importanti del centro storico, due aziende locali, la Sice e la Telnet. Peccato che nessuno lo abbia comunicato e che in pochi lo sappiano. Al punto che - a fine anno scorso - le due aziende scrissero dei comunicati stampa per far passare la notizia sui giornali e in tv. Proseguiamo verso l’interno della Toscana, arrivando a Montecatini Terme. Anche qui nessun avviso che in piazza del Popolo, corso Roma e viale Verdi è disponibile una buona connessione libera. Un progetto che dovrebbe integrarsi con quello della Provincia di Pistoia, che vuole portare il wi-fi in tutti i comuni (nel capoluogo sarà attivato entro pochissimi giorni): ma rimane il dubbio sull’utilità e l’efficacia di programmi di copertura wi-fi che si rincorrono senza un apparente coordinamento e talvolta - come nel caso di Montecatini - possono portare a doppioni, con due aree della città servite da due operatori differenti. Altra provincia che si è mossa in forze è quella di Prato. In piazza Duomo ancora campeggiano gli striscioni dellìinaugurazione della linea (di buona qualità). Quando saranno tolti, a indicare che lì si può navigare, resterà un piccolo cartello attaccato al muro. Speriamo che basti.
Se l’avviso inganna
Il viaggio prosegue toccando Empoli, dove il wi-fi in piazza della Vittoria funziona bene ma non è segnalato e San Miniato, dove un embrione di progetto è rimasto finora confinato alla Pro Loco e a una tabaccheria. Arriviamo a Pontedera dove, invece, la società Devitalia aveva annunciato di coprire Corso Matteotti e le zone limitrofe. Qui i cartelli ci sono, ma trovare il segnale è una caccia al tesoro degna di un rabdomante. Alla fine riusciamo a connetterci all’incrocio con via Lotti, ma la procedura di autenticazione sembra richiedere l’accesso alla casella di posta elettronica, difficile da fare se non si è connessi. Alla fine, però, arrivano i codici anche per sms e riusciamo a navigare. Rientriamo sulla costa e risaliamo da Piombino, dove l’area connessa è ben segnalata ma basta spostarsi di poco da piazza Gramsci per perdere il segnale. A Cecina, invece, l’area coperta è piuttosto estesa, dal duomo alla retrostante piazza Carducci: ma anche qui nessuna informazione. Tornando verso nord sfioriamo solamente Livorno, dove il wifi è libero in otto postazioni “interne”, a partire dall’Urp e dall’atrio antistante.
Dulcis in fundo
Il nostro giorno di viaggio finisce a Pisa. Dove abbiamo una piacevole sorpresa. Sicuramente influirà la presenza di tanti giovani, senz’altro significherà qualcosa che sotto la torre si conducono esperimenti per raggiungere velocità di connessioni stratosferiche. Fatto sta che sui lungarni si viaggia ad alta velocità e con una veloce procedura di autenticazione. E - sorpresa - il progetto “WiPi” (che presto estenderà il suo raggio) è anche ben indicato. Un modello che altri, in Toscana, dovrebbero forse mettersi a seguire.
di Luca Cinotti
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