Gioco
Moby Prince, anno 21 Livorno non dimentica
Martedì l’anniversario della tragedia: in città i familiari delle vittime da tutta Italia E ai Quattro Mori ci sarà la proiezione in anteprima del docu-film “Ventanni”
LIVORNO. In occasione del 21° anniversario della tragedia del Moby Prince , il Comune di Livorno, insieme alla Provincia, alla Regione Toscana e all'associazione "140" Familiari delle Vittime Moby Prince, ha organizzato per martedì 10 aprile una serie di iniziative "Per non dimenticare": appuntamenti di rito ma anche la presentazione in anteprima nazionale del docu-film "Ventanni" per la regia di Francesco Sanna che riunisce le testimonianze di alcuni familiari delle vittime venti anni dopo.
La giornata di martedì si aprirà alle 10 a palazzo civico, nella sala consiliare, dove il sindaco Alessandro Cosimi saluterà le autorità presenti e i familiari delle vittime. Alle 12 funzione religiosa in cattedrale e alle 15.30 al Teatro "4 Mori", presentazione in anteprima nazionale del docu-film "Ventanni" di Francesco Sanna. L’ingresso sarà gratuito. Protagonisti del film documentario sono quattro familiari delle vittime (Loris Rispoli, Angelo Chessa, Giacomo Sini e Mauro Filippeddu) stimolati dal progetto "Ventanni" ad un percorso di confronto e incontro a vent'anni dalla tragedia che incrociò le loro vite.
Alle 17, dopo la proiezione del filmato, partenza del corteo dal teatro fino in porto dove alle 17.45, all'Andana degli anelli, si svolgerà deposizione del cuscino di rose del Presidente della Repubblica, seguita dalle lettura dei nomi delle vittime, e dal classico lancio di rose in mare.
Sempre martedì partirà da Cascina la tradizionale staffetta podistica "Una data da non dimenticare", che toccherà vari centri della provincia di Pisa e Livorno per giungere al piazzale Moby Prince alle ore 17 dove si concluderanno le cerimonie. Saranno i podisti a portare le rose.
All'interno del palazzo comunale - in una sala attigua al Consiglio Comunale - sarà installata l'opera di Jacopo Da San Martino "Non Viaggio" realizzata in memoria delle vittime del Moby Prince. L'opera è stata esposta alla Biennale di Venezia.
Il docu-film è ambientato in una piccola sala dove alcuni familiari delle vittime del Moby Prince guardano un film raccontare le loro storie, a vent’anni dalla tragedia. Mauro, persi nel disastro i genitori, si é ricostruito una famiglia felice. Una moglie, un figlio, una vita serena. Decide così di affrontare un tabù: partecipare alla giornata di commemorazione della tragedia e conoscere gli altri familiari delle vittime. Li scopre sconfitti, divisi e impegnati in percorsi differenti di rivendicazione sotto la guida di due leader: Loris e Angelo. Vent'anni dopo il Moby Loris difende la memoria della vicenda e si unisce ad altre associazioni di familiari di vittime delle stragi italiane per un percorso comune di lotta. Angelo, invece, cerca ancora quella verità giudiziaria in grado di confutare le responsabilità del padre rispetto alla tragedia e consentirgli così di superarla emotivamente.
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