Il Tirreno

Livorno

Ti salutiamo con i remi alzati al cielo

Ti salutiamo con i remi alzati al cielo

«I giovani vogatori, gli uomini delle cantine, delle sezioni nautiche, dei comitati organizzatori delle gare remiere, gli uomini della tua Barontini alzano in alto i remi, verso il cielo, in tuo...

2 MINUTI DI LETTURA





«I giovani vogatori, gli uomini delle cantine, delle sezioni nautiche, dei comitati organizzatori delle gare remiere, gli uomini della tua Barontini alzano in alto i remi, verso il cielo, in tuo onore e ti salutano con grande affetto, stima e riconoscenza». E’ l’atto di omaggio che arriva dal mondo del remo: lo firma, a nome di tutti, il presidente della Coppa Barontini, Massimiliano Talini, in una commossa lettera di addio a Calderini («ti abbracciano forte, con amicizia, un'amicizia vera, sincera, profonda e piangono, con dolore, insieme alla tua stupenda famiglia ed ai tanti che ti vogliono bene»). Lo fa in nome del fatto di aver «condiviso l'impegno, il lavoro, le idee, le gioie dell'organizzazione di tante Coppe Barontini e tu sei sempre stato in prima fila, con la forza delle tue convinzioni e con l'ironia del tuo carattere, nostro presidente per tanti anni, amato ed apprezzato» con «la voglia di contribuire a cambiare in meglio questa nostra società rimanendo rispettosi dei valori popolari ben rappresentati dalle gare remiere».

«La pace, il lavoro, la solidarietà, l'antifascismo e i valori della Costituzione, la difesa dell'unità del nostro paese» sono stati di volta in volta al centro: il segno che unisce « la Coppa al nome di Ilio Barontini, rendendola unica nel quadro delle manifestazioni remiere». Talini ricorda il momento magico della gara, «il prato della Fortezza e le spallette dei fossi gremite di gente» e, a notte fonda, accomunando nell’amarcord Calderini a Luciano De Majo, ricorda l’attesa che Luciano arrivasse con l’edizione del Tirreno appena sfornata in tipografia. L’ultima sottolineatura è per un’idea sulla quale Calderini ha spesso insistito: «Tu uomo di sport hai sempre sostenuto che le gare remiere non devono essere considerate solo come un evento sportivo, è una visione limitata e sbagliata, dicevi sostenendo la necessità di una loro valorizzazione storica, sociale, culturale, turistica. E' un tema ancora attuale e stai certo che lo porteremo avanti con tutte le nostre forze.

Ciao Gino, ciao caro amico, ciao presidente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web