Gioco
Nel suo nome si fermano in silenzio lo stadio e il consiglio comunale
Mondi diversissimi come la curva dello stadio e l’aula del consiglio comunale: entrambi si sono fermati ieri per un minuto di raccoglimento in ricordo di Gino Calderini. Prima del via al match contro...
Mondi diversissimi come la curva dello stadio e l’aula del consiglio comunale: entrambi si sono fermati ieri per un minuto di raccoglimento in ricordo di Gino Calderini. Prima del via al match contro il Padova e prima dell’inizio dei lavori istituzionali.
Ad aprire la seduta a Palazzo civico ieri mattina è stato il sindaco Alessandro Cosimi: con voce commossa ha ricordato Calderini come «punto di riferimento morale per la città», una persona «stimata da tutti, comunque la pensino» nonostante non nascondesse affatto la propria identità di uomo di sinistra.
Cosimi ha ricordato la battaglia di Calderini all’inizio degli anni ’90 per «prevedere l’antidoping anche nelle gare remiere». La malattia l’ha vissuta con grande dignità e senza tirarsi indietro («fino a un mese fa è stato sulla breccia per portare il suo contributo»).
Anche Giannini (Sel) ha ricordato al consiglio quanto Calderini riuscisse a far comunicare universi anche lontani fra loro. E, per dar conto della poliedricità umana di questo dirigente sportivo, ha ricordato un episodio singolare: uno spettacolo in cui Calderini «leggeva la Divina Commedia alla rovescia» mostrando in modo ironico e leggero «la sua capacità di andare oltre».
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