Il Tirreno

Livorno

Fiorentina e Scopaia, al via le assegnazioni di 91 alloggi popolari

Dal 16 partono le lettere alle famiglie dei quartieri nord e di Casa Firenze ma per i traslochi servono altre settimane

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LIVORNO. Inizieranno il 16 aprile le convocazioni per l'assegnazione di 91 alloggi popolari costruiti alla Scopaia e a Fiorentina, che fanno parte del puzzle dei piani di recupero dei quartieri nord. In altre parole tra due settimane i diretti interessati non riceveranno le chiavi degli appartamenti, ma potranno firmare l’attesa assegnazione d’ufficio delle nuove abitazioni popolari.

Stiamo parlando di 55 più 24 alloggi in fase di completamento in due edifici separati alla Scopaia, sul viale Città del Vaticano (uno realizzato dal Comune, l’altro da Casalp) e 12 in via Giordano Bruno, al civico numero 12 esploso alcuni anni e poi ricostruito.

La notizia è stata data venerdì sera ai cittadini dall'assessore alla Casa e al Sociale, Gabriele Cantù, nel corso di un incontro organizzato nella sede della circoscrizione 1, alla presenza del presidente Daniela Bartalucci.

«Per l'amministrazione – interviene il sindaco Alessandro Cosimi – questa operazione rappresenta un elemento di grande soddisfazione. Si completa un trasferimento che è uno dei più imponenti, per consistenza numerica, nei nostri piani di recupero».

«Si tratta di una notizia che i cittadini aspettavano da tanto tempo – sottolinea – e finalmente si dà soluzione a tante famiglie che vivono situazioni di disagio».

Effettivamente l’attesa è stata lunga. Di assegnazioni d’ufficio, anzi di trasferimenti, si era parlato già in autunno garantendo che gli spostamenti sarebbero stati possibili entro Natale.

«Ci sono stati, purtroppo, dei ritardi – ammette il sindaco – dovuti in parte a problemi in corso d'opera che hanno avuto le ditte, in parte a una normativa che obbliga a fare gare al massimo ribasso. Ma finalmente – chiude – ci si sta avviando verso la conclusione del percorso».

Uno dei guai più grandi è stato registrato alla Scopaia, dove guai con le ditte e un passaggio in tribunale hanno rallentato il completamento di uno dei due edifici. I lavori, a quanto risulta, sono lentamente ripresi ma per la conclusione ci vorrà ancora qualche settimana e nessuno si sbilancia sulle date di consegna.

Il piano dei trasferimento è pronto. Gli alloggi in questione saranno assegnati alle famiglie vengono dall'isolato B di Corea (via Amendola), da via Giordano Bruno 14 (il palazzo delle proteste che sta cadendo a pezzi ed è stato puntellato per le infiltrazioni), dall'intero edificio di Casa Firenze (che verrà sgomberato per essere venduto e il ricavato sarà utilizzato per interventi di incremento del patrimonio destinato all'abitare sociale), dai piani terreni di una sezione dell'edificio di Shangay numero 417, conosciuto dai livornesi comeblocco della Chiccaia.

Tutti gli appartamenti che saranno liberati e in parte demoliti o sigillati presentano in genere condizioni strutturali tali da rendere urgente il trasferimento delle famiglie.

Restano disponibili in questa operazione 39 alloggi che serviranno a far ripartire la graduatoria generale delle case popolari, ferma da tempo proprio per consentire l’avanzamento dei piani di recupero. Prevista l’assegnazione anche alla mobilità, agli invalidi e ad altre categorie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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