Gioco
Più che la Pasqua potè la fede milanista
LIVORNO. La fede calcistica tira più della settimana santa? A svelare tra le righe il retroscena che sta dietro la polemica scoppiata in Comune per la convocazione del consiglio nel giovedì santo...
LIVORNO. La fede calcistica tira più della settimana santa? A svelare tra le righe il retroscena che sta dietro la polemica scoppiata in Comune per la convocazione del consiglio nel giovedì santo (con tanto di botta e rispsta tra don Paolo Razzauti e il presidente Enrico Bianchi), ci pensa una lettere scritta dalla consigliera del Pdl, Maristella Bottino e indirizzata al sacerdote. «Ritengo giusto – scrive – che abbia una visione completa e quanto più oggettiva possibile di quanto accaduto. Alla commissione dei capigruppo, organismo deputato a fissare le date e l'ordine dei lavori del consiglio ho partecipato in tandem con il mio capogruppo. Appena individuati i giorni di giovedì e venerdì ho fatto presente che era la settimana Santa e che eravamo in pieno Triduo Pasquale. Inoltre, non essendo state le uniche date indicate dal sindaco, ho fatto esplicita richiesta di anticipare il consiglio a martedì sera, altra data a disposizione, ma la maggioranza dei capigruppo presenti non ha ritenuto poter accettare. E qui mi voglio fermare...». C’entrano qualcosa i quarti di Champion League tra Barcellona e Milan?
«Condivido nella sostanza il suo disappunto – chiude Bottino rivolgendosi a don Paolo – anche perché all'ordine dei lavori non ci sono atti da votare ma solo comunicazioni che per quanto importanti, purtroppo non cambieranno a distanza di quattro giorni la situazione delle famiglie interessate. Monsignor Ablondi una volta disse che la nostra è una città "adolescente" che andava aiutata a crescere: penso che tale processo non possa prescindere dall'impegno e dal rispetto di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
