Il Tirreno

Livorno

Leggere i classici, viaggio in musica

di Ludovica Monarca
Leggere i classici, viaggio in musica

Dai Vangeli apocrifi all’Iliade, un percorso guidato da Massimo Guantini con il Cantiere strumentale della Fondazione

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Né una semplice conferenza, né uno spettacolo teatrale. I quattro appuntamenti dal titolo "Invito alla lettura dei Classici" saranno molto di più: un modo per riscoprire, tramite la lettura, il teatro, l'analisi e la musica le radici della nostra cultura e la bellezza di idee che hanno attraversato millenni. Un viaggio appassionante in quattro tappe, tra parola e ricordi indelebili del divenire umano, attraverso le pagine dei libri più ascoltati nella storia della letteratura universale. A proporre questo originale e coinvolgente percorso è la Fondazione Teatro Goldoni attraverso un progetto articolato in appuntamenti tematici, ad ingresso libero, con relatore il dottore Massimo Guantini, appassionato bibliofilo e studioso dei testi classici, docente di letteratura. Per quattro settimane, a partire dal 12 aprile, ogni giovedì alle ore 17 presso la sala Mascagni del Goldoni, Guantini intratterrà il pubblico sulla meravigliosa attualità di libri e forme che resistono al divenire delle ideologie e al mutare delle sensibilità. Le conferenze saranno supportate da letture di testi da parte degli attori dell'Associazione della Compagnia del Cerchio e saranno accompagnate da musiche selezionate dal maestro Mario Menicagli ed interpretate dagli allievi del Cantiere strumentale della Fondazione Goldoni. Argomento del primo incontro saranno i Vangeli canonici, al quale seguiranno i Vangeli apocrifi (19 aprile), l'Iliade (26 aprile) e l' Odissea (3 maggio). «Gli incontri - spiega Marco Bertini, presidente della Fondazione Goldoni - proposti affondano le proprie radici e motivazioni nei percorsi progettuali pluriennali propri del Goldoni: il "Progetto Pasolini", con la ricerca del senso e delle origini del teatro, si sposa con la lettura delle opere Iliade e Odissea, simbolo di una cultura, quella greca, che ha per prima dato un a definizione di teatro; mentre i Vangeli si legano perfettamente al progetto "Il Teatro e il Sacro" proponendo al pubblico ulteriori momenti di riflessione, conoscenza e dialogo». «Colgo l'occasione - ha continuato Bertini - per porgere da parte dell'intera Fondazione i migliori auguri di buona Pasqua a tutta Livorno, religiosi e non. Spero che in molti raccolgano il nostro invito alla lettura dei classici. In quest'epoca di grossa confusione, abbiamo bisogno di aggrapparci a delle radici salde, capaci di farci da bussola. Riscoprire il nostro passato, anche attraverso i grandi classici, aiuta ad affrontare il futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web