Il Tirreno

Livorno

Ladro col tombino dieci colpi a segno in quindici giorni

di Lara Loreti
Ladro col tombino dieci colpi a segno in quindici giorni

Due spaccate in altrettanti bar in centro e in via della Padula Rubato il fondo cassa. Un testimone vede un giovane in fuga

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LIVORNO. Da venti giorni il ladro col tombino non dà tregua a bar e negozi. Altri due furti sono stati compiuti tra mercoledì sera e ieri notte in centro e in zona Padula.

Il primo allarme c’è stato alle 21.30 di mercoledì al bar Plaza in piazza XX Settembre. Il ladro non è stato fermato per un soffio. E’ riuscito a prendere un blocco di cemento (tipo da cantiere) e a sfondare la vetrata del locale che è andata completamente in frantumi. Tuttavia, è stato disturbato da un residente che ha assistito alla scena, richiamato dal forte rumore dello sfondamento. Il testimone ha visto un giovane sui 20-25 anni con un giaccone scuro lasciare il motorino e il tombino davanti al bar e poi fuggire a piedi verso via Gazzarrini. A quel punto l’uomo ha chiamato la polizia. Gli agenti delle volanti hanno ascoltato la sua testimonianza e quella di un’altra signora che passava di là.

Nella notte invece è stata la volta del bar Caffetteria all’inizio di via della Padula. L’allarme qui è scattato alle due. Il malvivente, come appurato dalle volanti della polizia, ha approfittato dei pochi minuti che hanno impiegato le guardie giurate a intervenire, mentre suonava l’allarme, per rubare il fondo cassa. In questo caso, i soliti ignoti hanno usato un tombino che è stato trovato sul posto, fuori dal bar. Quando è arrivata la polizia, i ladri erano già andati via.

Salgono così a dieci i furti dei ladri col tombino. A metà marzo, il 13, colpo alla Caffetteria Cavallotti in via di Franco. Giovedì 22 marzo è stata spaccata la vetrata della macelleria islamica in via delle Galere. Lì i ladri sono riusciti a rubare pochi euro dal fondo cassa. Il malvivente in quel caso aveva usato la base di un cartello stradale. Mercoledì 21 marzo, invece, era stata la volta del ristorante cinese Nihao in viale Carducci. Un colpo non riuscito in quanto la vetrata del locale si era dimostrata a prova di tombino. Qualche giorno prima invece il ladro aveva spaccato l’ingresso del bar Gambrinus, al largo del Cisternone, dove era riuscito a rubare dei contanti dalla cassa. nella notte tra il 24 e il 25 marzo invece sono stati 4 i colpi messi a segno: il primo allarme è scattato al distributore Ip di viale Carducci, dove però il colpo non è andato a segno. E’ riuscito invece il furto alla Q8 della Variante Aurelia dove i malviventi hanno usato la base di un cartello stradale per colpire la vetrata. Abbondante refurtiva al bar Odeon in via degli Apostoli: la vetrina spaccata e furto di 2mila euro di cassa più 10mila euro tra sigarette e tabacchi.

Due ore dopo, malviventi in azione al bar Mariposa in via Magenta: in questo caso però uno dei malfattori è stato arrestato dalla polizia mentre era ancora nel locale, nascosto sotto a un tavolo. Il complice invece è riuscito a scappare, lasciando sul posto un motorino rubato la stessa notte a un livornese.

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