Sicurezza
«Ci mancherà il tuo sorriso»
Folla commossa ieri per l’ultimo saluto al cuoco morto misteriosamente
LIVORNO. Ai genitori, alla sorella Linda, ai parenti più stretti mancherà tutto di Massimo. A chi lo conosceva meno mancherà soprattutto quel suo sorriso un po’ scanzonato, quel salutarti gentile, quel “ciao” generoso che Massimo Fatticcioni aveva sempre in serbo per tutti quando ti incrociava in bicicletta o ti incontrava per strada. Un particolare, quello della sua simpatia e vitalità, che non ha risparmiato neppure don Pio Maioli tratteggiandone, in una chiesa gremita, un breve ma commosso ricordo. «Purtroppo da quando sono diventato parroco qui avevamo avuto poche occasioni per vederci - ha ricordato il sacerdote - Ma ogni tanto ci incrociavamo, e allora lui non mancava mai un saluto». C’era tantissima gente, ieri alle 11, in Santa Croce a Rosignano per l’ultimo ciao a questo 43enne, vissuto e cresciuto nella sua Rosignano e morto in circostanze ancora misteriose in quella strana domenica scorsa. C’erano naturalmente i parenti, straziati dal dolore, tantissimi giovani, amici di tutte le fasce di età. C'erano alcuni corridori del Gs Rea, la società ciclistica per la quale Massimo ha corso fino all'anno scorso. e con i quali era comunque rimasto in contatto. E sono venuti da Livorno, su un pullman della Marina Militare, anche i colleghi di Massimo che - lo ricordiamo - faceva il cuoco in Accademia. E con loro alcuni ufficiali dell’istituto. Poi il feretro è stato riportato al cimitero di Rosignano Marittimo in attesa della cremazione (come da sua volontà) prevista per questa mattina al cimitero dei Lupi in città.
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