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Tribunale senza pm, il capo lancia l’allarme

Tribunale senza pm, il capo lancia l’allarme

Prima dell’estate è previsto un altro addio, tocca al Csm decidere se incentivare la scelta di Livorno

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SEGUE DALLA PRIMA PAGINA. E le prospettive di organico da qui a qualche mese sono anche peggiori rispetto alle attuali. «Rischiamo di restare con un organico inferiore di un terzo rispetto a quello previsto», spiega il procuratore capo Francesco De Leo annunciando di aver scritto al Consiglio superiore della magistratura che ora dovrà analizzare la richiesta e decidere.

Nel caso in cui Livorno venisse inserita nell’elenco delle cosiddette «sedi disagiate», sono una cinquantina in Italia, scatterebbero subito gli incentivi per renderla più appetibile ai magistrati: agevolazioni e punti in graduatoria per tornare prima a casa.

Ma il problema vero, ad oggi, è il tempo. Prima dell’inizio dell’estate, infatti, anche un altro pubblico ministero (Paola Rizzo) lascerà via Falcone e Borsellino e i magistrati diventeranno sei, rispetto ai nove previsti in organico. «Eppure – dice sottovoce uno sostituto fuori dalla sua stanza – Livorno ha gli stessi colleghi di Grosseto, ma il doppio dei fascicoli».

La scelta di portare come esempio il capoluogo maremmano, non è forse un caso. Anche perché le difficoltà che la Procura labronica si troverà ad affrontare nei prossimi mesi sono legate alla necessità della Procura distrettuale di rinforzare Grosseto dopo la tragedia della Concordia.

Così la settimana scorsa in modo «improvviso e inaspettato», sono parole di De Leo, è stato deciso il trasferimento di Maffeo.

Ma il problema di organico a Livorno arriva da lontano e da un serie di «circostanze sfavorevoli – aggiunge il procuratore capo – che hanno impedito la copertura dei posti vacanti».

Gli ultimi due bandi per il trasferimento temporaneo di magistrati (applicazione) o per la copertura di un posto fisso sono andati deserti, mentre la pubblicazione di quello di quest’anno, prevista a febbraio, è in netto ritardo.

Benché Livorno nel passato godesse di un certo appeal, viene da chiedersi il perché di questa situazione. Di certo, la magistratura inquirente non sta passando un buon periodo a livello nazionale. La maggior parte dei magistrati preferisce diventare giudice. Inoltre, sono stati tagliati i benefici economici che renderebbero i trasferimenti temporanei più appetibili.

Tra qualche mese, è la buona notizia, sarà completato il concorso per entrare in magistratura, una boccata di aria fresca che potrebbe dare ossigeno anche a Livorno, sede disagiata o meno che diventi.

Federico Lazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web