Gioco
Quattro giorni con la musica e la poesia di Nôtre-Dame
L’opera musicale di Riccardo Cocciante (con tre livornesi nel cast) in programma al 12 al 15 aprile al PalaLivorno
Grande attesa, a Livorno, per l’arrivo di Nôtre-Dame de Paris, l’opera musicata da Riccardo Cocciane e tratta dal romanzo di Victor Hugo, che sarà rappresentatodal 12 al 15 aprile al PalaLivorno. Un appuntamento importate, visto che quest’anno ricorre il decennale dello spettacolo, uno dei più grandi successi di tutti i tempi: lo show torna con la produzione della Zard Media Group del celebre produttore David Zard, e interamente rinnovata nel suo cast. Ben settantadue i giovanissimi e talentuosi artisti tra cui ballerini, cantanti, acrobati e breakers, che formano i due cast che si alternano sul palco. «Le audizioni per formare questa compagnia sono state molto lunghe - spiega il produttore David Zard - è stato molto difficile trovare artisti che potessero reggere il ritmo di questo spettacolo e sono molto orgoglioso di poter dire che il nostro cast è tutto italiano».
Nel cast completamente rinnovato anche tre giovani talenti livornesi. «È un sogno e un onore grandissimo essere nella mia città come interprete di quest'opera meravigliosa - spiega Emanuele Bernardeschi, che interpreta Clopin Trouillefou, il re della Corte dei miracoli - quando il palazzetto era ancora in costruzione, entravamo con la bicicletta a giocarci, ora entrarci come artista mi riempie di gioia. Mi sono sentito a mio agio a entrare nei panni di Clopin, venire da una città come Livorno che in passato è stata anche terra di pirati e rifugiati mi ha aiutato a immedesimarmi nel capo di un quartiere come La corte dei miracoli. Nel personaggio di Clopin c'è molto del mio essere livornese e mi calza a pennello». Poi Oscar Nini, di Castiglioncello, che interpreta Febo e Marco Manca che interpreta Frollo, l'arcidiacono della cattedrale di Nôtre-Dame, invece è nato a Portoferraio. «Sono nato qui di fronte, sull'Isola D'Elba - racconta - ma Livorno è stata la prima meta da raggiungere. Il mio rapporto con questa città è molto sentito perché qui, al Teatro Goldoni, ho mosso i primi passi della mia carriera. Mi rende felice giocare in casa ora con uno spettacolo così importante anche a livello internazionale».
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