Il Tirreno

Livorno

Oltre 260 edifici-fantasma nel mirino del Catasto

di Mauro Zucchelli
Oltre 260 edifici-fantasma nel mirino del Catasto

Fra i bersagli degli 007 del fisco l’Eni, la società autostradale Sat, le Ferrovie, l’interporto e alcune grosse immobiliari (ma anche parrocchie e un circolo)

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LIVORNO. Non risparmia né i grandi gruppi multinazionali né le opere di carità la lista delle 263 particelle fra Livorno (101) e Collesalvetti (162) dove l'Agenzia del Territorio – cioè l'ex Catasto – pensa di aver scovato fabbricati non dichiarati al fisco. Ad esempio, dito puntato contro l'Eni per un fabbricato a Stagno: l'intestatario dell'avviso non è la controllata locale bensì direttamente la società capogruppo di Roma. Quanto all’altro gruppo petrolifero che vi figura («Api Anonima Petroli Italiana spa»), l’Agenzia bussa alla sede di Roma ma dovrebbe trattarsi di un distributore di benzina nella zona fra Colline e Coteto. Da aggiungere che il fisco dice chedalle parti dello svincolo autostradale di Collesalvetti in zona Mortaiolo, qualcosa non quadra anche in una proprietà intestata alla società autostradale Sat.

Ma non sono questi i soli grandi nomi a esser finiti nel mirino degli 007 che hanno fotografato dall'aereo il territorio: il foglio 29 è, nel territorio colligiano, quello che a Guasticce copre la striscia di terreno a sud della superstrada per Firenze e lì si contano quattro particelle contestate che sono di proprietà dell'Interporto Vespucci (presidente Marco Susini).

Sempre a Guasticce possiamo trovare nella lista due fabbricati-fantasma o intestati alle Fs (anzi, a Rete Ferroviaria Italiana spa) e uno alla Argol, colosso nazionale della logistica.

Sono invece otto le situazioni irregolari che l'ex Catasto imputa alla Società Agricola Bracci Torsi srl di Pisa presieduta da Cosimo Bracci Torsi, al timone della Fondazione della Cassa di risparmio di Pisa: in parte a Guasticce ma sull'altro versante rispetto alla statale 555, in parte sembra nella zona di Stagno.

Doppia segnalazione anche per un'altra azienda agricola ben conosciuta, la Bellavista Insuese della famiglia Vitarelli: i rilievi dell'Agenzia del Territorio riguardano due particelle fra Nugola e Guasticce, a quanto è dato sapere.

A Livorno troviamo la società Fratelli Bartoli, due realtà del Neri Group come la Fratelli Neri e i Depositi Costieri del Tirreno, all’estrema periferia portuale-industriale a nord della città. Così come la Betron della famiglia Bedarida e, un po’ più verso est, la Ecobulk di D’Angelo, Cappagli e Scardigli e l’Immobiliare Volfrigo della famiglia Voliani.

Ovviamente nell’elenco dell’ex Catasto spunta un bel gruppetto di imprese sotto il segno del mattone: ad esempio una delle società della famiglia Dieci (“Paola e Lucia Dieci snc”), le Ninfee srl della famiglia Fremura (per due particelle in zona Scopaia), la MarCost che negli anni scorsi puntò alle falesie di Antignano (l’ex Catasto contesta un fabbricato a sud dell’abitato), ma anche la coop edilizia Darsena Toscana (zona Coteto) e la Risanamento Agricolo Fondiario (zona Padula), entrambe in liquidazione, e la Coop Collinaia. Si potrebbe continuare con l’Immobiliare Ct, la Essegi 61, la Liburnia srl finite nel mirino per edifici fra Shangai e il porto. Il nome più conosciuto? Quello della Fondiaria Saffi, la capogruppo milanese dell’impero di Cagliata &Spagnoli (alla quale viene contestata una partucella fuori regola in zona ponte Genova).

Questa è solo una panoramica a volo d’uccello: l’elenco dei nomi resi noti dall’ex Catasto li trovate qui sotto.

La lista comprende anche alcune realtà ecclesiale: alcune fanno riferimento alla diocesi di Livorno, altre a quella di Pisa (che comprende anche una buona parte del territorio di Collesalvetti). Parliamo della parrocchia di San Martino a Salviano e della Ss. Annunziata dei Greci (Leccia-Scopaia), ma anche della parrocchia dei Ss. Quirico e Giulitta a Collesalvetti e di un soggetto indicato semplicemente come «chiesa di Stagno» (forse Stagno Vecchia?) e della Mensa arcivescovile di Pisa.

Ma in elenco si trova traccia anche della contestazione a una associazione: è il circolo culturale Loti Pandoiano, inutile dire che il fabbricato sotto osservazione è nella zona fra Colognole e Parrana San Giusto.

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