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Riassegnata la casa popolare tolta alla famiglia Lucarelli
E' stata riassegnata la casa popolare che Casalp aveva tolto alla famiglia Lucarelli dopo l'avvio di un'indagine della Procura della Repubblica
La casa popolare che per anni è stata in uso alla famiglia Lucarelli, nel quartiere di Shangai, è stata riassegnata dal Comune e ora è già abitata dai nuovi inquilini.
La nuova assegnazione è avvenuta dopo il sequestro del giudice per le indagini preliminari che risale al novembre 2010 su richiesta della Procura di Livorno, che aveva di fatto riconsegnato l’immobile a Casalp (ovvero la società che gestisce per conto del Comune i beni di edilizia residenziale pubblica).
Tutto perché, secondo l’accusa, l’alloggio era mantenuto indebitamente. L’immobile, secondo l’ipotesi accusatoria che ha portato a processo con rito abbreviato per le accuse di truffa aggravata e falso sia Maurizio Lucarelli che il figlio Alessandro e la madre Franca Bussotti era stato assegnato alla donna che, sempre secondo l’accusa, dal 2005 al 2007 avrebbe presentato a Casalp dichiarazioni non vere sul numero dei componenti del nucleo familiare e sul reddito.
Nei due anni successivi, invece, avrebbe abitato non nella casa popolare, ma in un appartamento del marito da cui formalmente era separata.
In questo modo, secondo l’inchiesta della Guardia di Finanza di Livorno, la famiglia avrebbe mantenuto la casa popolare, che sarebbe stata utilizzata anche come sede legale di una società di Alessandro Lucarelli. Secondo la magistratura, per l’alloggio i Lucarelli avrebbero pagato il minimo previsto dalla legge che regola l’occupazione degli alloggi popolari, ovvero a 12,91 euro al mese, canone previsto per le famiglie che non superano redditi per circa 15 mila euro.
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