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Debiti per 10 milioni ecco il piano di Rosi per salvare l’Aamps
Oggi l’amministratore incontrerà i creditori per cercare l’ok Il pregresso sarà pagato tutto ma diluito nel medio periodo
LIVORNO. Ìn appena venti giorni, Angelo Rosi è riuscito a mettere a punto un piano finanziario che si propone di dare basi più solide all’azienda. Come? Chiudendo i conti con il passato, nel vero senso della parola, visto che l’obiettivo dell’amministratore unico di Aamps è quello di ripianare un pregresso gravato da oltre 10 milioni di euro di debiti. Solo dopo aver superato questo impegnativo ostacolo, l’azienda municipale dei rifiuti potrà infatti aprire una nuova fase con i fornitori e con i contribuenti.
Diventa quindi di fondamentale importanza il confronto che lo stesso Rosi avrà oggi con il ceto creditorio dei fornitori, a cui illustrerà il piano di rientro che l’Aamps intende applicare per mettere la parola fine a tutte le pendenze E il piano non sarà a saldo e stralcio: ai creditori, infatti , non sarà chiesto di rinunciare a una parte delle spettanze perchè riceveranno tutto quanto è loro dovuto. La proposta che Rosi avanzerà ai fornitori, sarà la diluizione nel medio termine del pagamento.
«Il piano di rientro - spiega l’amministratore unico di Aamps - prevede il rimborso integrale delle esposizioni debitorie sia pure nel medio periodo. Ma questo riguarda solo il pregresso. Il piano infatti garantisce anche il pagamento a trenta giorni fine mese delle prestazioni e delle forniture correnti. Con tali modalità di pagamento, risulta evidente che la voce dei debiti per le forniture e le prestazioni di servizi subirà una costante riduzione sino al ripianamento delle posizioni».
Questo piano finanziario, molto dettagliato e corredato dai relativi flussi di cassa per l'anno in corso, ha già incassato il via libera dell’assemblea di Aamps che si è svolta a Palazzo civico alla presenza di sindaco Alessandro Cosimi.
Il piano, illustrato da Angelo Rosi, è stato discusso in maniera molto approfondita, ed è stato ritenuto congruo sia dal collegio sindacale che dal sindaco. È un primo ma significativo risultato, quello ottenuto ieri dal manager umbro.
Dal piano emerge un sostanziale equilibro economico e finanziario sia per l'esercizio in essere che per quello successivo, anche a seguito del fatto che dal 1° gennaio 2013 scomparirà la Tia (che viene incassata direttamente dall’azienda) e sarà introdotta la nuova tassa rifiuti (Tres) che verrà invece riscossa dal Comune. A proposito di Tia e di riscossione: una volta che sarà trovato l’accordo con i fornitori per quanto riguarda i debiti, l’Aamps comincerà a lavorare per recuperare i crediti legati soprattutto al mancato pagamento delle bollette: si è sempre parlato di una cifra pari a circa 22 milioni di euro ma senza conteggiare l’accontonamento. Di conseguenza, da punto di vista contabile, all’azienda mancano almeno 36 milioni di euro come entrate Tia. Ma Rosi avrà tempo per occuparsi di questo problema. Oggi, intanto, dovrà convincere i creditori di Aamps ad accettare il piano di rientro: i fornitori saranno divisi in due fasce, per importi e tipologia di prestazioni (correnti o occasionali) e ricevuti in due distinti incontri.
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