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«Fusti tossici, il Comune è più che in regola»

«Fusti tossici, il Comune è più che in regola»

Cosimi replica a Vertenza Livorno: polemiche inutili, ora l’importante è che Grimaldi recuperi i bidoni

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LIVORNO. «Vertenza Livorno raccoglie le firme perché mi dimetta? E' nel loro diritto, è un'azione che dà sicuramente un po' di visibilità a chi la compie. Ne prendo atto, ma respingo fermamente al mittente l'accusa che mi viene rivolta di non avere raccontato ai cittadini la verità sui bidoni tossici, e di aver scaricato su altri le mie responsabilità». Lo dichiara Alessandro Cosimi in risposta all'iniziativa del movimento politico Vertenza Livorno, rivendicando anzi il fatto «che proprio il Comune di Livorno, insieme alla Regione, è stato il soggetto che con maggiore insistenza ha sollecitato gli enti competenti a far luce sulla reale gravità dell'incidente, ha richiesto di attivare la ricerca e soprattutto il recupero dei fusti persi dall'Eurocargovenezia, ed ha sempre sottolineato l'importanza di monitorare il mare e il pescato, per la tutela dei cittadini e dell'ambiente».

«Proprio in questi giorni - aggiunge Cosimi - si è finalmente appreso che la compagnia di navigazione ha presentato alla Capitaneria di porto il piano di recupero dei fusti individuati e un nuovo piano di ricerca di quelli ancora non rintracciati. Vigileremo perché queste operazioni vengano completate con la massima celerità». Il sindaco ricorda che il Comune non ha alcuna competenza nell'opera di ricerca e recupero dei bidoni caduti in mare. Ma poiché è l'istituzione più vicina ai cittadini, , «pur avendo avuto dagli enti sanitari competenti l'assicurazione che non vi erano elementi di pericolo e di urgenza sotto il profilo sanitario, il Comune ha chiesto con insistenza di non essere considerato un "soggetto esterno" in questa vicenda, come purtroppo è accaduto in un primo momento».

«Abbiamo chiesto ripetutamente (e poi ottenuto) - dichiara - di essere presente agli incontri durante i quali gli organismi competenti devono valutare la vicenda e risolvere l'emergenza. Abbiamo chiesto e ottenuto di essere presenti all'incontro in Prefettura con il ministro dell'Ambiente Clini. Insieme alla Regione abbiamo chiesto e ottenuto l'istituzione di una commissione permanente istituzionale per il monitoraggio e controllo sugli sviluppi della vicenda. Abbiamo chiesto al Prefetto (e ottenuto) di fissare incontri con la Capitaneria, la Regione Toscana, gli enti locali, i ministeri dell'Ambiente e della Salute, Iss, Isspra, Arpat e Asl, alla presenza anche del Comune, per fare il punto sulle attività inerenti le analisi delle acque . Abbiamo chiesto con insistenza e ottenuto (sempre grazie alla collaborazione con la Regione Toscana) che un rappresentante tecnico del Comune venisse messo a far parte del Tavolo tecnico che si riunisce al ministero dell'Ambiente per la verifica dei risultati che emergono dalle ispezioni in mare».

Per quanto riguarda l'accusa di aver taciuto, « mi sembra che sia stato sufficientemente chiarito nelle sedi istituzionali - ribadisce Cosimi - che effettivamente in un primo momento si era verificato un problema "burocratico" di comunicazione tra il Comune e la Capitaneria, in quanto quest'ultima aveva inviato delle lettere "ordinarie" e "non urgenti”.Le polemiche politiche su questo punto hanno veramente poco senso e l'importante, come detto, è che la società rispetti i tempi e le modalità di recupero dei dei bidoni».

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