Il Tirreno

Livorno

«Ora gli scontrini li facciamo tutti»

«Ora gli scontrini li facciamo tutti»

I commercianti del mercato centrale: «Non è più come un tempo E poi sarebbe folle farsi chiudere per un etto di tortellini»

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LIVORNO. Sabato mattina al mercato centrale, in piazza Cavallotti, in piazzetta Buontalenti sembrava di essere nel paese dei balocchi sognato da Mario Monti: facevan tutti gli scontrini. In un’ora tra i banchi di carne e pesce, tra gli ambulanti della verdura, tra le mercerie e le bancarelle d’abbigliamento, l’antenna del cronista non ha notato una ricevuta fiscale non emessa. «Tutto nella norma», era il commento dei commercianti intervistati qua e là. «Noi gli scontrini li facciamo sempre». Ma la lettura più verosimile agli occhi di chiunque, la forniva con grande onestà Aldo Cagliaresi, presidente degli esercenti del mercato centrale: «Inutile girarci intorno: se ora fanno tutti lo scontrino la paura c’ha messo lo zampino».

«Fermarsi tre giorni per ottanta centesimi di scontrino non fatto, è una mazzata - commenta Valerio Chiesa dell’omonimo pastificio al mercato centrale -. Difficile dare un giudizio: noi gli scontrini li facciamo sempre. Sarebbe paradossale perdere tre giorni di lavoro per risparmiare le imposte su un etto e mezzo di tortellini. Certo però che dall’altra parte dev’essere una sensazione dura da digerire vedersi punire in maniera così dura per una cifra così irrisoria. Se dobbiamo dirla tutta sono altre le attività che fanno grandi incassi non certo i piccoli esercizi del mercato e dintorni».

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di Redazione web