Gioco
Una festa per il teatro degli Avvalorati
Domani si celebrano i 230 anni della struttura: conferenza, concerto e spettacolo in piazza dei Domenicani
LIVORNO. Duecentotrenta anni fa, il 1° aprile 1782, fu inaugurato il "Teatro Posto dagli Armeni" poi divenuto "Teatro Regio degli Avvalorati": un magnifico edificio scomparso da decenni la cui prestigiosa attività sarà rievocata domenica 1° aprile con una serie di eventi che si snoderanno nel pomeriggio su iniziativa della neonata Accademia degli Avvalorati, fondata dal maestro Massimo Signorini, valente fisarmonicista livornese noto anche all'estero. Si tratta di un avvenimento culturale patrocinato dal Comune e reso possibile dal contributo di molti sponsor che hanno aderito. Si comincia alle 15,30 con lo scoprimento di un cartellone rievocativo nei giardinetti di Viale Avvalorati. Alle 16, nella chiesa di Santa Caterina, si terrà una conferenza di Giulia Perni e di Massimo Signorini sullo storico teatro, seguita da un concerto del Duo Aconcagua per organo e fisarmonica. Per le 21, sulla piazza dei Domenicani, è poi previsto un saluto di Paola Bachini (Comitato Unicef Livorno) e dell'ex calciatore del Livorno, Igor Protti, testimonial per Unicef, a cui seguirà un concerto della Corale giovanile "Nuovocacciucco" e quindi gli interventi del prof. Giorgetti (Comitato Livornese per il Risorgimento) e dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell'Accademia Navale. In chiusura (ore 22,15) Michele Crestacci si esibirà in un monologo sulla storia del "Teatro posto degli Armeni". L'ingresso ad offerta libera sarà interamente devoluto al Comitato Provinciale Unicef di Livorno. L'antico teatro possiamo vederlo in una bella foto d'epoca sullo sfondo del ponte di San Giovanni Nepomuceno: il teatro degli Avvalorati aveva infatti un lato direttamente affacciato sul Fosso Reale. Nei pressi si trovavano via dei Lavatoi e via dell'Orto, entrambi testimonianze dell'antica toponomastica livornese che furono cancellate, insieme al settecentesco teatro, durante la Seconda Guerra Mondiale col disastroso bombardamento Alleato del 28 maggio 1943: su quell'area, con la ricostruzione postbellica, fu poi aperto l'odierno viale degli Avvalorati con gli adiacenti giardinetti.
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