Toscana
Sul tetto della Prefettura ecco i pannelli solari
Inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico, installato in modo da ridurre l’impatto architettonico e garantire un buon approvvigionamento energetico
LIVORNO. La Prefettura di Livorno ha inaugurato il suo nuovo impianto fotovoltaico. L'impianto sarà in grado di sviluppare una potenza a picco di 53 KW e di 60.000 KWattora, pari a un risparmio in un anno di 32 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e di costi delle utenze per l'energia elettrica del Palazzo del Governo del 40%. L'impianto fotovoltaico in questione è situato sul tetto dell'immobile. Si tratta di un impianto realizzato con una tecnica innovativa, il primo di produzione interamente italiana, che utilizza moduli fotovoltaici senza cornice a film sottile di silicio amorfo. In ragione dei vincoli architettonici posti dalla Sovrintendenza ai beni culturali sul Palazzo del Governo, i moduli fotovoltaici sono posti in un'installazione complanare al terreno del tetto dell'edificio, al fine di ridurre l'impatto architettonico e l'inquinamento luminoso della zona. Rispetto ad un impianto fotovoltaico standard, rivolto a sud e con moduli inclinati a 30°, il nuovo impianto di proprietà della Prefettura avrà un'efficienza inferiore solo del 6-7%; questo grazie al fatto che i moduli a film sottile garantiscono un'elevata producibilità pur non essendo esposti a sud e inclinati. La soluzione ad hoc per il Palazzo del Governo è stata studiata dalla Ies Solare di Livorno, l'impresa Punto Enel Green Power che ha realizzato l'impianto. I 424 moduli dell'impianto, i primi moduli a film sottile totalmente made in Italy, sono stati fabbricati a Catania dalla 3Sun, una joint venture formata da Enel, Sharp e Microelctronics. I moduli sono ancorati al terreno senza che sia stata necessaria la foratura del tetto, grazie ad una particolare tecnica di ancoraggio a tilt 0°. «Siamo riusciti a fare tutto in tempi strettissimi - interviene alla presentazione il Prefetto Mannino al suo ultimo giorno di incarico a Livorno - bruciando le tappe siamo riusciti a svolgere un lavoro di un anno e mezzo in meno di tre mesi. Spero che l'impianto sia completato come da progetto entro il 2014, quando grazie all'ampliamento dell'impianto, il Palazzo del Governo sarà finalmente dotato di un climatizzatore». Data la variabilità dell'assorbimento istantaneo dell'energia elettrica prodotta dal nuovo impianto (gli uffici della Prefettura rappresentano un'utenza a richiesta di energia elettrica non a ciclo continuo) parte di questa energia sarà immessa in rete e venduta all'impresa Gse (Gestore Servizi Energetici) che si occuperà di gestirla. L'ammortamento dei costi di produzione è previsto dall’ingegner Riccardo Citi, amministratore delegato di Ies Solare, in 6-7 anni.
Simone Consigli
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