Il Tirreno

Livorno

Sequestrata e picchiata per il debito di 2mila euro

di Lara Loreti
Sequestrata e picchiata per il debito di 2mila euro

Vittima una livornese di 22 anni: «Mi hanno infilato in auto e poi presa a botte» La Mobile sulle tracce di due tunisini, da verificare la versione della vittima

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LIVORNO. Gettata con la forza in un’automobile e picchiata. Tutto per un debito di duemila euro, forse legato alla droga. Pomeriggio infernale giovedì per una ragazza livornese di 22 anni residente in centro. Intorno alle 20, la donna s’è recata in ospedale per farsi visitare: aveva ecchimosi sul volto e una contusione in corrispondenza delle ossa nasali. Il personale del pronto soccorso, preoccupato dalle ferite, ha subito allertato la polizia, che si è precipitata sul posto con gli agenti della squadra mobile.

La giovane ha raccontato di essere stata sequestrata da due tunisini con cui aveva avuto a che fare per motivi di soldi, ma il sospetto degli investigatori è che si tratti di una storia di droga. Secondo quanto denunciato dalla stessa vittima giovedì pomeriggio, tutto è cominciato a Stagno, dove lei due giorni prima aveva fissato un appuntamento con due nordafricani. Tuttavia, al momento dell’incontro, i due uomini l’hanno presa con la forza e buttata dentro la loro vettura. Poi avrebbero fatto un tragitto in auto – non ben precisato – fino a un luogo appartato, dove si sarebbe consumata la violenza.

La donna sarebbe stata presa a calci e pugni. Non ha subito per fortuna violenze di tipo sessuale. Ieri la 22enne è stata sottoposta a una nuova visita medica e di nuovo ascoltata dagli agenti della seconda sezione della squadra mobile.

Giovedì la ragazza si è presentata da sola in pronto soccorso. Dopo le cure sanitarie, la vittima è stata ascoltata dalla squadra mobile della polizia a cui ha raccontato la sua versione. Gli investigatori si sono subito messi sulle tracce dei nordafricani, che potrebbero essere tre. I poliziotti sono al lavoro per verificare l’attendibilità del racconto della ragazza. La sua versione per il momento si presenta lacunoso. Le indagini sono tuttora in corso: i poliziotti stanno setacciando gli ambienti frequentati da nordafricani che si muovono nel mondo della droga.

Un episodio che suscita preoccupazione: il modus operandi che avrebbero usato gli aggressori risulta analogo a quello già messo in pratica da due magrebini che un mese fa avevano aggredito un giovane livornese che voleva acquistare della cocaina. In quel caso, la vittima fu portata in auto a Monte Rotondo, accoltellata e derubata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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