Il dolore
Pisa inventa il pacemaker per dimagrire
Il nuovo apparecchio elettronico che fa passare la fame impiantato sui primi 50 pazienti
PISA. Parte da Pisa la nuova cura chirurgica contro l'obesità grave ( 10% degli italiani). Un nuovo pacemaker impiantato nello stomaco è in grado di ridurre il senso di fame in particolari ore della giornata, da qui il termine di "intelligente". Sono stati proprio i medici dell'Azienda Ospedaliero Universitaria i primi in Italia ad aver applicato questo sistema di controllo della sazietà. Due le equipe che hanno raggiunto il risultato: quella di Chirurgia Bariatrica del dott. Marco Anselmino e quella del Centro multidisciplinare per la diagnosi e la terapia dell'obesità del prof. Ferruccio Santini.
Il sistema impiantato per via laparoscopica ( la classica tecica dei tre "fori") si chiama "Ability, è stato messo a punto dalla ditta IntraPace, dopo l'approvazione del comitato etico dell'Unione Europea. Si tratta di uno stimolatore elettrico,simile a quello impiegato per regolare il ritmo del cuore.
I risultati sono simili a quelli prodotti con altre tecniche già in uso come il bendaggio gastrico, la sleeve gastroectomy ed il bypass gastrico, ma con minor invasività, minor rischio di complicazioni e ridotta necessità di modificare il proprio stile di vita alimentare. Altro vantaggio importante è anche quello di non comportare modificazioni di parti anatomiche.
Una volta impiantato ed attivato, Ability rileva quando una persona consuma cibo o bevande ed invia semplicemente una serie d'impulsi elettrici allo stomaco che inducono la necessità d'ingerire quantità di cibo ridotte per la presenza d'una sensazione di pienezza. La stimolazione gastrica ad alta frequenza della parete dello stomaco,infatti,aumenta il senso di sazietà che già di per sé una persona avverte quando assuma cibo o liquidi. L'effetto finale è quindi di ridurre il volume di sostanza esterna ingerita.
L'unico impegno da parte dei pazienti portatori di pacemaker gastrico è di rispettare l'orario d'assunzione dei pasti, dal momento che lo stimolatore invia segnali al di fuori delle fasi prandiali. Si tratta ovviamente d'una stimolazione gastrica personalizzata su ciascun paziente e il sistema contiene dei rilevatori destinati a tenere traccia del consumo energetico e dell'attività fisica effettuata, monitorizzando quindi i progressi della persona verso l'obiettivo della perdita di peso. Un buon compromesso fra minore invasività e maggior beneficio possibile .I pazienti arruolati in questo nuovo percorso di cura sono complessivamente 160 in Europa e 50 in Italia. Tra gli effetti collaterali dell'obesità grave sono da ricordare essenzialmente il diabete( il 90% di chi soffre di questa malattia), la malattia coronarica( le coronarie cono le arterie principali del suore),l'ictus ed infine il cancro soprattutto a carico dell'utero, della mammella, del colon, del rene e dell'esofago.
Gian Ugo Berti
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