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Livorno

concerto di giorgia: la replica

«I lavoratori non erano al nero»

«I lavoratori non erano al nero»

Produttori e Assomusica: solo controlli sulla tipologia di contratti

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LIVORNO. «Giorgia è totalmente estranea, così come lo è la Friends & Partners. L’artista non c’entra nulla e il controllo dell’ispettorato del lavoro non ha riscontrato nessun tipo di irregolarità». Così Ferdinando Salzano, amministratore delegato di F&P Group ha commentato la notizia dei controlli di carabinieri e ispettorato del lavoro sulla regolarità di 14 operai stranieri impegnati nel concerto dell’artista romana che si è svolto due giorni fa a Livorno.

Salzano parla di «caccia alle streghe che danneggia tutto il nostro ambiente inutilmente» e dice che «ormai in qualsiasi concerto in Italia viene fatto un controllo, parlare di lavoratori in nero è un’accusa pesante. In questo momento c’è un’indagine ispettiva sulla cooperativa ingaggiata dall’organizzatore locale».

Gli ispettori livornesi, alla vigilia del concerto, hanno denunciato la presenza di «14 lavoratori al nero» e sospeso con procedura d’urgenza l’attività di una delle ditte impegnate nel montaggio dei palchi. Ma il presidente di Assomusica, Alessandro Bellucci, sostiene invece che «l’eccezione sollevata dall’ispettorato del lavoro nei confronti di un’azienda appaltatrice concerne la tipologia di contratto e non il contratto nella sua esistenza».

Anche la Leg srl scrive che l’ispettorato «ha riscontrato alcune irregolarità relative ai contratti, regolarmente acquisiti, di 14 lavoratori appartenenti a una cooperativa locale» e che comunque «è stata verificata la piena validità delle procedure relative alla sicurezza nell’ambito dell’allestimento del concerto». «Nessun provvedimento – chiude la nota – risulta nei confronti delle ditte datrici di lavoro ed è stata confermata la totale estraneità di Fep Group, organizzatrice nazionale e produttrice dello show».

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