Il dolore
Ztl colabrodo, nessuno la rispetta
Quasi 2300 multe lo scorso anno, in leggero calo rispetto al passato. Boom permessi: sono 3683 (erano 2803 nel 2010)
LIVORNO. Estendere la fascia oraria della Ztl? La proposta passata mercoledì in sesta Commissione, ha riacceso la discussione sulle zone a traffico limitato. Da una parte c'è chi sostiene che il divieto fino a mezzanotte, o addirittura per tutto l'arco delle 24 ore, andrebbe incontro all'esigenza dei residenti, che ogni sera, dopo le 20, devono lottare per trovare parcheggio, con la sosta permessa a tutti gli automobilisti.
SONDAGGIO: estendere la Ztl fino alle 24?
Dall'altro lato, c'è chi s'interroga sul futuro dei locali notturni del centro: la permanenza della Ztl potrebbe scoraggiare i cittadini che si recano nei pub, ristoranti e via dicendo. L'assessore alla mobilità Maurizio Bettini ricorda che le decisioni saranno prese solo dopo un'attenta valutazione degli uffici tecnici, e che in Venezia sono stati proprio i commercianti a chiedere una Ztl notturna. Ma le preoccupazioni restano. Il dibattito proseguirà a lungo. Ma intanto, e ormai da molto tempo, il punto critico sembra essere un altro. E cioè: la Ztl, a Livorno, funziona o no?
Tante multe, poco rispetto. La domanda ne richiama un'altra: a cosa servono controlli e videosorveglianza? Se l'obiettivo è fare migliaia di multe durante l'anno, allora si può ritenere centrato. Ma lo scopo delle zone a traffico limitato sarebbe piuttosto quello di contenere circolazione e inquinamento nelle strade in questione, nel più ampio disegno (o sogno) di semipedonalizzazione del centro. E in questo caso, il quadro che emerge è senz’altro impietoso. La Ztl è poco rispettata dagli automobilisti. Basta dare un'occhiata al numero di contravvenzioni elevate negli ultimi anni. Nel 2011 le multe per il transito in Ztl da punti presidiati da telecamere sono state 20376. Numero sì inferiore rispetto al 2010 (26368), ma comunque spropositato, se è vero che "l'occhio elettronico" è ormai in vigore dal febbraio del 2004. E a distanza di 8 anni ancora in migliaia transitano senza permesso.
Ztl “colabrodo”. Altrettante migliaia di furbetti al volante entrano nelle zone a traffico limitato sfruttando i varchi non controllati da telecamere. Prendiamo ad esempio la via Grande: via Vittorio Veneto, via Piave, via Santa Barbara, sono tutte intersezioni vietate a chi non ha il contrassegno, eppure accolgono un continuo via-vai di "abusivi" che le percorrono per raggiungere le strade limitrofe.
Telecamere: dove sono. Ma dove sono piazza le telecamere che “fulminano” gli automobilisti che entrano nella Ztl senza avere il permesso. Le troviamo in via Fiume, in via San Francesco, in via Ernesto Rossi, in via Cadorna e in corso Mazzini.
Permessi in deroga. «Se viene distribuito un numero spropositato di contrassegni – ha detto Bettini nel corso della riunione in commissione – non riusciremo mai a snellire il traffico nelle Ztl». Parole sante, se è vero che il boom dei permessi in deroga, scoppiato nel 2011, si è ripetuto anche per il 2012. Questi, ad oggi, sono ben 3.683, ai quali dovranno essere aggiunti quelli dei "ritardatari", che hanno tempo fino a domani per rinnovare o richiedere il contrassegno per l'autorizzazione. L'anno scorso i permessi in deroga erano 3.155, mentre nel 2010 erano stati "appena" 2.803. Aumento vertiginoso, specie se confrontato con il dato riguardante i permessi rilasciati ai residenti, che si mantiene più o meno costante: 19.235 le autorizzazioni nel 2011, mentre ad oggi quelle rinnovate per il 2012 sono 18.836.
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