Il Tirreno

Livorno

Sedici chili di rifiuti ogni chilometro quadrato di mare

I 198 bidoni tossici rappresentano forse il peggior inquinamento che il nostro mare ha subito nella sua storia. Ma la pioggia di rifiuti che quotidianamente cade nelle acque toscane è impressionante....

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I 198 bidoni tossici rappresentano forse il peggior inquinamento che il nostro mare ha subito nella sua storia. Ma la pioggia di rifiuti che quotidianamente cade nelle acque toscane è impressionante. E i colpevoli sono spesso ancora una volta le navi, mercantili e passeggeri, che solcano il Tirreno. Se ne è parlato ieri durante il convegno di presentazione dei risultati di Gionha (governance and integrated observation of marine natural habitat) che si è tenuto nei locali dell’Accademia Navale (foto), organizzato dall’Arpat. Al centro della giornata di lavori la salute del nostro mare. Tra la varie questioni è stata affrontata anche quella dei rifiuti di origine umana rilevata attraverso campagne di pesca scientifica a strascico. «La

distribuzione, l'abbondanza e la natura del materiale di scarto riflettono il percorso delle navi

mercantili e dei traghetti, indicando di conseguenza la necessità di un ulteriore sforzo per ridurre

questo tipo d’inquinamento marino», si è sottolineato. Tra bottiglie, barattoli, macchine fotografiche, biciclette e

anfore, sono stati anche rinvenuti residui di armamenti risalenti alla seconda guerra mondiale.

La stima complessiva per la Toscana parla di 16.5 chili di rifiuti ogni chilometro quadrato di mare. Negli ultimi vent’anni il quantitativo totale dei rifiuti pescati ammonta a oltre una tonnellata in Liguria e 5 tonnellate in Toscana, quantità che rappresenta in peso circa il 4% rispetto al pesce pescato.

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