Gioco
In 1200 alla sfida nel segno dei numeri
I ragazzi dalle medie alla maturità protagonisti della Cacciuccata Matematica fino a domani al terminal crociere
LIVORNO. Il terminal crociere si trasforma nel palcoscenico di una sfida matematica. Da ieri a domani gli studenti delle scuole medie e superiori sono i protagonisti della “Cacciuccata matematica", questo il nome scelto dal gruppo di professori livornesi riuniti nell'associazione "Amici di Pi Greco" per l'evento che vede quest'anno la partecipazione di milleduecento ragazzi provenienti da tutta la provincia.
«L'obiettivo della manifestazione – spiega Rosanna Tinti, insegnante del liceo Enriques – non è quello di trovare lo studente genio. Vorremmo rendere l'atteggiamento degli alunni verso la matematica più strutturato. Per questo abbiamo proposto i quesiti non nella classica formula asettica che i ragazzi si trovano di fronte nei compiti in classe ma in modo diverso: i test riguardano problemi quotidiani, per far capire loro l'importanza della materia nella vita di tutti i giorni».
Divisi naturalmente tra medie e superiori, le squadre in gioco hanno nomi goliardici legati al mondo dei numeri, come "Le potenze", "Vettori veloci", "Calcolatrici umane", "Quozienti magici" e "Circonferenze pazze". Le materie su cui si stanno sfidando sono la logica, la geometria e le equazioni, il calcolo delle probabilità, quello combinatorio e la teoria dei numeri in aggiunta per gli studenti delle superiori.
«Abbiamo scelto di non includere – continua Tinti – argomenti più complicati come l'analisi e le matrici proprio perché la capacità d'intuito potesse prevalere sulle altre attitudini, affinché capiscano e facciano propri gli aspetti pratici della matematica».
Il programma della manifestazione prevede un vero e proprio torneo: oggi è prevista la finale per le superiori e domani quella per i più piccoli. Lo scopo? Aumentare la partecipazione attraverso il gioco e comunque stimolare una sana competizione.
«Siamo contenti perché abbiamo conosciuto un sacco di ragazzi di scuole differenti – dice il piccolo Alberto Granchi, delle medie Mazzini – ma per prepararci abbiamo dovuto studiare di più».
«Ci dispiace della scarsa considerazione ricevuta dal Comune, – conclude la professoressa – abbiamo organizzato quasi tutto con mezzi nostri. Una manifestazione così avrebbe meritato maggior partecipazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA LA FOTOGALLERY
E COMMENTA
www.iltirreno.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
