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Livorno

Vertice degli alleati: dipietristi non invitati

Vertice degli alleati: dipietristi non invitati

Primo faccia a faccia in maggioranza dopo il benservito al vicesindaco: ci saranno solo Sel e Pd

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LIVORNO. «Noi siamo fedeli al mandato degli elettori, è con loro che abbiamo firmato il contratto e restiamo in maggioranza: la composizione della giunta è un’altra cosa, spetta al sindaco, il Pd se ne faccia una ragione». Il segretario dell’Italia dei Valori, Benedetto Tuci sgrana gli occhi quando gli viene chiesto se il suo partito faccia ancora parte della maggioranza dopo il ritiro delle deleghe al vicesindaco Luca Bogi. «E perché no?», risponde di getto.

Eppure alla riunione tra alleati convocata per lunedì mattina alle 9 in Comune i dipietristi non sono stati invitati.

È ufficiale: per la prima volta segretario e capogruppo di Idv non siederanno al tavolo della discussione. «Noi – ripete Tuci – siamo sempre stati corretti e continueremo ad esserlo. Valuteremo di volta in volta i provvedimenti da votare in consiglio comunale, abbiamo firmato il programma del sindaco, la nostra non è una logica da opposizione».

Poi, stizzito: «Ho letto sul Tirreno che De Filicaia (il segretario del Pd, ndr) ha detto che siamo come l’uomo che crede di essere fidanzato con una donna che in realtà sta già con un altro: si vede che lui sta con Lamberti... bella coppia».

La risposta di Yari De Filicaia non si fa attendere: «Per noi Idv non è più in maggioranza. Il contratto con gli elettori lo abbiamo firmato tutti, ma ci siamo presentati con una maggioranza che non ha più le caratteristiche per governare».

«In tutta franchezza – riprende – dopo il ritiro delle deleghe mi sembra che si sia oggettivamente interrotto un rapporto. Non capisco il perseverare, poi ognuno fa quel che vuole e si assume le proprie responsabilità. Io ho riunito la direzione del partito, siamo tutti d’accordo».

Nel mezzo, però, c’è Sel. Il capogruppo vendoliano, Lamberto Giannini, ha detto chiaramente che dopo la votazione del bilancio lascerà i banchi del consiglio o finirà nel gruppo misto in polemica col benservito dato a Idv. Ma il segretario, Andrea Ghilarducci, inizia ad essere più prudente: «Ho chiesto un passaggio con le forze di centrosinistra che hanno vinto le elezioni (compresa Livorno città aperta) per capire come arriviamo a lunedì e le prospettiva dell’alleanza di centrosinistra». «Idv – chiude – non è più una forza di governo della città, ma ha sottoscritto il programma del sindaco: capiamo, a partire dal bilancio, quali saranno i possibili elementi di continuità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web