Sicurezza
Cantiere fermo da cinque mesi a Guasticce
La chiusura dei lavori costati quasi due milioni era prevista il 15 aprile, ora si parla di fine anno
COLLESALVETTI. Il cartello della Provincia di Livorno, piantato proprio dopo la rotatoria di Guasticce, parla chiaro: “Strada provinciale 555 delle Colline, adeguamento funzionale del tracciato esistente. Importo lavori a basa d’asta 2 milioni e 753mila euro. Ribasso d’asta un milione e 23mila euro. Importo lavori contratto: un milione e 759mila euro”. E soprattutto: “Termine ultimazione lavori 15 aprile 2012”.
E invece, di conclusione dei lavori - a passare da quei pochi chilometri che da Guasticce arrivano fino a Stagno costeggiando l’ex Cmf - non c’è traccia. Nessuna ruspa, nessun operaio, nessuna idea di un cantiere aperto. Solo una strada sterrata, spianata a fianco della strada delle Colline, su cui - si presume - sorgerà l’ampliamento dell’attuale 555 che Comune di Collesalvetti e Provincia hanno voluto con forza per «assorbire il traffico determinato dalle nuove aree industriali che insistono nella piana di Guasticce, andando a creare maggiori condizioni di sicurezza per il traffico veicolare», come oltre un anno fa avevano sottolineao il sindaco Bacci e l’assessore ai lavori della Provincia Schezzini.
Che cosa è successo? Non solo alla strada ma anche a quei quasi due milioni di euro stanziati per ingrandirla? La domanda se la saranno fatta a migliaia passando da quella lingua d’asfalto negli ultimi mesi. Perché è da cinque mesi che la Sales - azienda che ha vinto l’appalto sbaragliando la concorrenza di altre 56 imprese che avevano partecipato alla gara - ha ritirato gli operai e i macchinari chiudendo il cantiere.
«Abbiamo dovuto bloccare tutto a causa di alcune interferenze che c’erano da risolvere sul tracciato», spiega l’ingegner Della Santina, dirigente della Provincia e responsabile del procedimento. E per interferenze Della Santina intende problemi legati al passaggio di cavi Enel. «Alcuni erano interrati - spiega Cristiano Elefante, l’ingegnere della Sales, responsabile dei lavori - Proprio in questi giorni Enel e Terna ci hanno comunicato di aver risolto il problema. E dunque siamo pronti a ripartire». Già da questa settimana la Sales promette di rimettere in piedi il cantiere. Ma è chiaro che lo stop di cinque mesi peserà sulla data di conclusione dei lavori. «Le condizioni meteo sicuramente ci favoriscono - sottolinea Elefante -. Spero che riusciremo a concludere l’intervento entro la fine dell’anno». Resta un interrogativo: prima di assegnare i lavori e inserire nel bando l’obbligo di conclusione nei 14 mesi successivi, nessuno aveva pensato che sotto al tracciato passavano cavi interrati dell’Enel e che dunque o si dovevano prevedere tempi più lunghi o prima di dare l’appalto si doveva risolvere il problema interferenze?
Giulio Corsi
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