Sicurezza
L’Authority chiede l’uso della Fortezza Nuova
Gallanti punta anche a realizzare un nuovo terminal per le love boat: «I turisti sono un pezzo del nostro futuro, bisogna fare di più per loro»
LIVORNO. Bill Johnson, numero uno del porto di Miami, gliel’ha detto senza troppi giri di parole a Giuliano Gallanti, presidente dell’Authority labronica: già adesso nella capitale mondiale delle crociere transitano quasi 5 milioni di turisti ogni anno, ma «avessi io alle spalle un tesoro ineguagliabile come la Toscana da poter “vendere” ai clienti delle love boat, ne farei subito almeno il doppio».
È stata l’ultima spinta che ha convinto Gallanti a buttare il cuore oltre l’ostacolo: «Farò una richiesta formale al sindaco perché affidi a noi dell’Authority la Fortezza Nuova». Per riaprirla sì ma – conferma – l’obiettivo è soprattutto integrarla in una idea di città che sia attrattiva per il turista. Come? Offrendo, ad esempio, un percorso attraverso il fascino della Venezia e fra le fortificazioni (Vecchia e Nuova).
Gallanti mette nel menù dei programmi non solo le chiavi della Fortezza e l’organizzazione di un approccio che strizzi l’occhio al turista. Ma anche qualcos’altro: e qui il riferimento è a un nuovo terminal crociere «come si deve». Dietro quella definizione un po’ così, c’è l’intenzione di puntare i riflettori sugli standard di servizio prima ancora che sulla qualità architettonica del fabbricato. Tutto questo ha le radici nel piano Gallanti delle zonizzazioni: il giallo dedicato a traghetti e navi da crociera allarga gli spazi attuali fino ad abbracciare l’Alto Fondale. È proprio lì che si è creato l’attrito con alcuni operatori come Giorgio Neri e Compagnia portuale che andrebbero sì al molo Italia ma temono che nel trasloco finiranno per perdere metri quadri (di magazzini) e metri lineari (di banchina). «Ma è un orizzonte strategico, – ribatte Gallanti – non è mica il piano delle opere da fare domattina. A Genova ci sono voluti dieci anni per emettere in concreto quel che avevamo programmato nel Prg: ben venga, eventualmente, il ritaglio di una zona alla radice dell’Alto Fondale da continuare a usare per le merci».
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