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Studente di 19 anni alfiere del lavoro «Io scelgo l’Italia»
Tommaso Grossi, 19 anni, tra i migliori 25 studenti del Paese «Non date dei fannulloni alla nostra generazione»
LIVORNO. «Sono abbastanza stufo di sentire affibbiare alla mia generazione il marchio di fannullone o magari di essere criticati per avere preso la laurea tardi». Con queste parole ha esordito Tommaso Grossi esprimendo il proprio pensiero su invito del prefetto Mannino dalle cui mani aveva appena ricevuto il riconoscimento per il titolo di "Alfiere del lavoro" 2011.
«Sono anche stufo di sentirmi dire che il merito non conta - prosegue il giovane studente livornese - oppure che bisogna essere raccomandati. Io ho fatto la mia scommessa sul merito, sto studiando in Italia e vorrei lavorare in Italia».
Diciannove anni, livornese, attualmente studente di ingegneria, Tommaso Grossi ha conseguito il suo prestigioso riconoscimento in virtù del suo eccezionale risultato scolastico conseguito nell'intero quinquennio frequentando il liceo scientifico Francesco Cecioni con il punteggio medio del periodo di 9,686: un esito derivante da ottime votazioni in tutte le materie di studio fra le quali però spicca una particolare propensione per matematica e fisica.
Conseguita la maturità scientifica Tommaso Grossi ha poi vinto il concorso per l'ingresso alla Scuola Normale Superiore di Pisa pur restando ancora nel dubbio fra la matematica pura e quella applicata. Alla fine però la scelta si è orientata verso le applicazioni pratiche iscrivendosi così ad ingegneria meccanica ed entrando quindi alla Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa: «Il sogno - spiega Grossi - è quello di entrare nell'industria dei trasporti, dalle auto, ai motoveicoli, agli aerei, insomma tutto ciò che si muove. E comunque sempre all'interno di un teamwork, di un'equipe di progettazione in ambito aziendale. Non mi alletta invece la carriera accademica, preferisco il mondo dell'impresa».
Una passione per la tecnologia che si ritrova anche negli hobby praticati ovvero bicicletta e motociclismo. Può bastare? No, perché l’eclettismo del neo alfiere Grossi non si esaurisce qui: Tommaso è infatti in procinto di diplomarsi di nuovo: in pianoforte all'Istituto Musicale Mascagni. Complimenti.
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