Finanza
«Clet è bravo ma devo multarlo»
Pucciarelli: non si può modificare la segnaletica e si è anche autodenunciato
LIVORNO. Le opere di Clet Abraham, l’artista francese ma ormai fiorentino di adozione, sono le protagoniste di diverse mostre e vengono esposte in varie città con grande successo di pubblico e di critica. Ma questo non gli impedirà, probabilmente, di vedersi recapitare una multa salata dal comando della polizia municipale di Livorno.
Clet Abraham, nei giorni scorsi, ha infatti modificato nella nostra città numerosi cartelli stradali attraverso l’applicazione di stickers adesivi e così le indicazioni di senso unico, stop, svolta a sinistra etc. si sono trasformati in un cuore trafitto dalla freccia, in un omino che si porta via sottobraccio, addirittura in un Cristo crocefisso alla T della strtada senza sfondo.
Opere che hanno richiamato l’attenzione dei livornesi. E tra questi, c’è anche il comandante dei vigili urbani: il suo dovere, si sa, è quello di far rispettare le norme soprattutto in materia di circolazione stradale ma stavolta non nasconde un po’ di dispiacere nel dover applicare le regole del codice della strada.
«Ho appreso la notizia leggendo il Tirreno - dice Pucciarelli - e poi sono andato a vedere di persona questi cartelli modificati. Mi sono piaciuti e devo dire che questo artista è proprio bravo. Però è anche vero che non può fare le sue opere sulla segnaletica stradale: è vietato e le sue modifiche potrebbero disorientare i conducenti di veicoli».
Il comandante spiega, pertanto, di aver già inoltrato una segnalazione all’ufficio segnaletica del Comune: nei prossimi giorni, il personale tecnico interverrà per rimuovere i numerosi stickers dai cartelli stradali.
Successivamente procederà a contestare l’infrazione. «L’artista nell’intervista al Tirreno si è praticamente autodenunciato - prosegue Pucciarelli - e quindi sarà aperta nei suoi con fronti una procedura per la violazione amministrativa: ritengo che gli sarà contestato il mancato rispetto del divieto previsto dall’articolo 15 del codice della strada».
L’articolo in questione prevede sanzioni da 34,90 fino a 143,19 euro e vieta, espressamente, di «danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica stradale ed ogni altro manufatto ad essa attinente».
Beh, Clet Abrahm, potrebbe opporsi al pagamento della multa dicendo di non aver affatto imbrattato i cartelli, ma di averli semmai impreziositi trasformandoli in opere d’arte. E se un tribunale amministrativo dovesse dargli ragione, non crediamo che il comandante Pucciarelli se la prenderà più di tanto. Anzi... (a.g.)
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