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Livorno

Anche Kyra protesta allo stadio

Anche Kyra protesta allo stadio

Il lupo può entrare al Picchi e ha partecipato a una contestazione contro la strage dei cani in Ucraina

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LIVORNO. È stato il primo cane in Italia(e probabilmente l’unico) a poter entrare in uno stadio per assistere alle partite di calcio. E adesso è il primo amico a quattro zampe che allo stadio ci è andato con tanto di cartelli di protesta.

Kyra sabato scorso è andata con i suoi padroni all’Armando Picchi, per lo scontro Livorno-Modena, e con gli Ultrà della curva Nord è stata protagonista di una contestazione contro la strage di cani che viene messa in atto in Ucraina, in vista dei prossimi Europei di calcio.

Kyra è un bel cane lupo che il prossimo 15 maggio compirà 5 anni. Il suo padrone Mario Bartoli, portuale in pensione, l’ha adottata appena nata, ultimo esemplare di una cucciolata che era stata abbandonata.

Da quando Kira è entrata nella sua vita, Mario non riesce più a staccarsi da lei. Stanno sempre insieme, tanto che Bartoli ha ottenuto anche il permesso di portarla anche al suo matrimonio. Così lo scorso anno, vista la sua passione per Livorno, Mario ha chiesto di poter condurre allo stadio anche Kyra, che fa parte del gruppo cinofilo di Rosignano e dell’unità di protezione civile e viene coinvolta anche in molti progetti con i ragazzi autistici.

Inizialmente la richiesta di Mario Bartoli sembrava non poter essere accolta, ma poi il difensore civico gli ha dato ragione. Così sabato 14 maggio 2011, in occasione della partita Livorno-Piacenza, per la piccola Kyra, al guinzaglio del suo padrone, si sono spalancate le porte del Picchi. «Da allora - dice Mario - quando c’è una partita importante o comunque il match rappresenta un evento importante, la mia Kyra viene sempre con me allo stadio».

L’occasione speciale si è presentata anche sabato scorso, per la partita degli amaranto contro il Modena. «Sono rimasto colpito - dice Bartoli - dalle notizie di quello che sta succedendo da mesi in Ucraina, dove in estate si terranno gli Europei di Calcio (sede del campionato sono Polonia e Ucraina). Uccidono i cani randagi magari avvelenandoli. Hanno fatto una strage e sembra anche che li vadano a cacciare per le strade con un forno crematorio portatile».Un’atrocità, quella della strage dei cani, che è stata denunciata dagli animalisti ucraini e contro cui si sono schierati molti stadi italiani. Non ultima la curva nord dell’Inter, che durante la sfida contro il Marsiglia, ha appeso striscioni contro quel massacro. «Di proteste ce ne sono state tante - sottolinea Bartoli -, ma solo qui da noi a protestare è un cane, la mia Kyra». Sabato Mario è andato in questura per avere permesso di entrare («lo avrei sempre, ma preferisco informare quando porto il cane») e poi si è messo in contatto con dei vecchi ultrà. Ecco organizzata la protesta sugli spalti della curva Nord.

Così durante la partita davanti a Kyra, perfettamente seduta su due zampe, è comparso un cartellone: Stop al massacro dei cani in Ucraina.

Anna Cecchini

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