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Rc, 800 firme in difesa del lavoro
Sono quasi ottocento nel giro di poche ore le firme raccolte in difesa dell'articolo 18 dalla Federazione della Sinistra livornese ieri in piazza Cavour. «Fin da quando si è iniziato a...
LIVORNO. Sono quasi ottocento nel giro di poche ore le firme raccolte in difesa dell'articolo 18 dalla Federazione della Sinistra livornese ieri in piazza Cavour. «Fin da quando si è iniziato a parlare di un possibile intervento sullo statuto dei lavoratori ci siamo attivati per impedirlo, impegnandoci ancor di più in questi giorni - spiega Tiziana Bartimmo, consigliere comunale -. Ci preme far capire gli errori di comunicazione di questo governo: l'attacco ai diritti dei lavoratori non è un metodo per uscire dalla crisi».
Diritti che non potranno essere difesi se non ci sarà un fronte comune tra tutte le forze sociali: «Ci auspichiamo che in Parlamento si arrivi a un blocco unico tra Pd e Idv su questo tema», dice Michele Mazzola, Comunisti Italiani. Articolo 18 a parte, è l'intero impianto della riforma a non convincere: «Le novità sulla flessibilità in entrata sono solo palliativi che non ridurranno la precarietà -dice Alessandro Trotta, Rifondazione Comunista -. È l'impostazione politica che è sbagliata. Si discute se togliere o meno diritti ai lavoratori quando invece i provvedimenti dovrebbero andare esattamente nel senso opposto. Per noi non si può prescindere dal reintegro».
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