Gioco
Camionista morto al Biscottino, ferite non compatibili coi morsi dei cani
L’ipotesi dei periti di parte sulla morte di Guastella. L’uomo potrebbe aver subito un’aggressione?
LIVORNO. Ferite sospette sul corpo di Vito Guastella, che non sarebbero compatibili con i morsi dei cani. Una ipotesi inquietante, emersa dalle perizie di parte effettuate durante l’autopsia sul corpo del camionista morto in un piazzale di tir sull’Arnaccio, lo scorso 28 febbraio. Il corpo martoriato della vittima presenterebbe dei segni di dubbia origine. Un giallo tutto da chiarire. Guastella è stato sbranato da 8-9 cani che hanno infierito in particolare sulle gambe, dall’inguine in giù, e su un braccio. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle ipotesi di lavoro dei periti di parte nominati dagli avvocati della famiglia e del gestore del piazzale, la ditta Di Leo, ci sarebbero delle anomalie da chiarire. In base a indiscrezioni emerse, Guastella avrebbe delle ferite diverse dai morsi dei cani. Ed è mistero sull’origine di quei segni sul suo corpo. Potrebbe trattarsi di graffi fatti dagli stessi cani durante l’aggressione. Oppure - ipotesi ben più grave ma tutta da verificare - potrebbero essere colpi di diversa natura.
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