Il Tirreno

Livorno

L’edilizia popolare fatta di legno e sole

di Francesco Turchi
L’edilizia popolare fatta di legno e sole

A Montaione le case ad affitto agevolato sono in abete

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MONTAIONE. Il cantiere assomiglia ad un salotto. Niente betoniere o martelli pneumatici. L'unico rumore che squarcia il silenzio del paese è quello degli avvitatori. Sembra la scena di lavori di arredo; invece sono lavori di costruzione.

L'edilizia popolare sbarca in un paese in provincia di Firenze molto apprezzato dai turisti: Montaione, 3.700 abitanti e un paesaggio da cartolina. Ma saranno anche case in legno, con l’intento di sconfiggere i pregiudizi con comfort, costi e consumi abbattuti, eco-sostenibilità. Saranno A+, ossia la classe energetica al top quando si parla di consumi (meno di 25 kw/h/m2 anno). Presto arriverà anche la certificazione CasaClima (agenzia pubblica indipendente, con parametri ancora più rigidi per la efficienza energetica).

Il progetto. Publicasa Spa, i cui soci sono gli 11 Comuni dell'Empolese Valdelsa, si occupa di progettare, realizzare e gestire il patrimonio residenziale pubblico. «Ma - puntalizza il direttore generale Lorena Leoncini - i soldi per questa operazione provengono dagli utili dell'azienda: non andremo a toccare i fondi destinati alle case popolari». Sono 850mila euro, finanziati al 52% da Publicasa e al 48% dalla Regione, più l'Iva a carico della società empolese: «E' il primo progetto di queste dimensioni in Toscana; ci puntiamo perché pensiamo che il ruolo del settore pubblico sia anche quello di fare da apripista alle innovazioni. L’edilizia eco-sostenibile e la riqualificazione energetica può costituire un volano per la ripresa economica. E per ridurre i consumi di energia fissati dall'Ue bisogna passare necessariamente dall'abbattimento dei costi». Sarà un esempio da seguire: tre piani fuori terra, oltre a un seminterrato per garage e cantine, su due corpi di fabbrica. Dieci alloggi di varie metrature (da 47 a 87 mq). Tutto in legno, isolante termico naturale.

Sul posto. All'interno si lavora a pieno ritmo, anche se ci sono appena tre operai, mentre nei cantieri tradizionali di queste dimensioni i muratori lavorano in squadre (una o due) di sei elementi. Giorgio Tudoroiu è un dipendente della Campigli Legnami di Empoli, che si è aggiudicata l'appalto (bando nazionale) in associazione temporanea di impresa con Engineering Costruzioni Gruppo Empoli Luce srl: «Io lavoro in questo settore da dieci anni - racconta Giorgio - ho partecipato anche all'allestimento delle case in legno per i terremotati a L'Aquila». Per costruire gli alloggi di Montaione, Publicasa ha dovuto fare arrivare otto autotreni carichi di legno di abete addirittura dall'Austria: «Purtroppo - sottolinea Leoncini - ancora non c'è una filiera in Toscana, anche se in Casentino ci stanno provando».

Chi e quando. «Il legno - dice Piero Bonci, presidente della società costrutttrice - ci permette di dimezzare i tempi. Finiremo in nove mesi: a settembre consegneremo le chiavi agli inquilini». Ma chi saranno i residenti? Famiglie di Castelfiorentino e Montaione con un reddito superiore a quello che dà diritto alla casa popolare (il tetto è 27mila euro di imponibile per un nucleo di due genitori e due figli), ma con un Isee inferiore a 35mila.

Il risparmio. «Abbiamo speso almeno 250mila euro di meno rispetto alla costruzione latero-cementizia», dice Leoncini. E la produzione di acqua calda sanitaria, spiega l'architetto Cosimo Gambuti, sarà ottenuta mediante pannelli solari posti sulla copertura a falda, per circa il 60% della richiesta totale. Poi c’è un impianto di produzione di energia con pannelli fotovoltaici da 10 kwp (kilowatt picco, ndr). Il resto lo faranno gli infissi, di alta efficienza energetica ed acustica». La struttura portante dei piani fuori terra ha pannelli X-Lam in legno di abete: da tre a sette strati sovrapposti di tavole di legno "strutturale" di spessore variabile tra i 16 e i 35 mm: «Le pareti - sottolinea l'architetto Gambuti - hanno uno spessore di 40 centimetri. Con la tinteggiatura esterna, non resterà traccia visibile che la struttura è interamente in legno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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