Gioco
Gli abbagli del catasto: a Livorno solo sei ville
I dati dell’agenzia del territorio, in tutta la città appena 32 appartamenti signorili. Tutta colpa di un registro arretrato e dell’abitudine di molti a fare i furbetti
Sei ville in tutta la città, dal centro ad Antignano, da Montenero a Quercianella. Possibile? Sì, ma solo per il registro del catasto. Il quadro rappresentato dalle tabelle dell’agenzia del territorio sembra più un fotomontaggio che una reale fotografia della situazione abitativa in città. La lista è quasi incredibile: 263 villini, 32 abitazioni signorili.
Il problema non è solo di denominazione. E’ una questione di soldi. Perché ville o villini, abitazioni civili o signorili danno valori catastali assolutamente differenti. E dunque imposte a carico dei proprietari assolutamente differenti. E dunque incassi per le casse del Comune assolutamente differenti.
La colpa di questa discrepanza tra città vera e città catastale è dell’agenzia del territorio, i cui registri sono arretrati e i cui controlli evidentemente non funzionano. Ma anche di molti cittadini furbetti. Che spesso non comunicano ristrutturazioni e aggiornamenti che talvolta possono anche trasformare abitazioni ultrapopolari in case signorili. E che altrettanto spesso dichiarano (e hanno dichiarato) categorie inferiori a quelle reali.
«E’ un problema che esiste da oltre 15 anni - commenta l’assessore al bilancio Valter Nebbiai - ma a cui i Comuni assistono impotenti. La soluzione sarebbe quella del passaggio dei catasti alle amministrazioni comunali».
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