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Livorno

Permessi dal lavoro per assistere il convivente

Permessi dal lavoro per assistere il convivente

L’atto va a riconoscere l'esistenza di un legame affettivo tra due persone non sposate senza fare distinzione di sesso

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Il Comune di Livorno rilascerà, a partire da lunedì 26 marzo, attestazioni di "famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e di convivenza", su richiesta degli interessati.

Lo ha stabilito il sindaco Alessandro Cosimi, con un proprio atto del 12 marzo 2012, in base al quale le persone conviventi, se lo desiderano, potranno chiedere che sulla propria scheda di famiglia sia annotata l'esistenza di vincoli affettivi. Non si tratta dell'istituzione di un registro delle unioni, ma di un modo, dal valore altamente simbolico (e non solo), per riconoscere l'esistenza di un legame affettivo tra due persone non sposate senza distinzione di sesso.

Come ha spiegato alla stampa l'assessore alle Politiche Sociali Gabriele Cantù, "si rafforza il concetto di vincolo affettivo della famiglia, si dà più dignità alle persone, riconoscendo situazioni che di fatto esistono e che nessuno può negare. Basti pensare a quanto sono calati i matrimoni che si celebrano nella nostra città: erano oltre 900 nel 1980, nel 2000 superavano le 700 unità, oggi si arriva a malapena a 550 matrimoni l'anno".

"E' un goal a favore dei diritti della persona - ha detto la consigliera comunale Arianna Terreni, presidente della VIII commissione consiliare "Pari Opportunità" e promotrice della mozione che ha portato all'iniziativa di oggi - non è un favore fatto a pochi, ma una cosa che arricchisce tutta la società".

Come hanno spiegato il dirigente dei servizi demografici del Comune Antonio Picchianti e la responsabile dell'ufficio Anagrafe, Donatella Iaccarino, "la nuova procedura non avrà effetti giuridici, ma pratici sì". Per esempio, chi ha il proprio convivente in carcere può produrre l'attestazione per avere l' autorizzazione per i colloqui. Alcuni datori di lavoro la richiedono per concedere permessi retribuiti ai dipendenti in caso di malattia del compagno.

"A Livorno non partiamo da zero - ha concluso l'assessore Cantù - per esempio già da tempo la famiglia anagrafica è riconosciuta per gli alloggi popolari, per i nidi. Ma appunto, la nuova attestazione costituisce un tassello in più in una società che si evolve".

Gli attestati avranno validità semestrale e verranno rinnovati ogni volta che gli interessati ne avranno bisogno.

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