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Pacini: ho chiesto ai sindaci di applicare l’Imu al minimo

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LIVORNO. Le aziende agricole della provincia di Livorno sono in difficoltà e lanciano un sos, l'amministrazione risponde mettendo in campo una serie di iniziative per aiutarle. «Vogliamo mandare un messaggio agli imprenditori - dice Paolo Pacini, assessore provinciale all'agricoltura - dire loro che in questo momento di crisi noi ci siamo e che intendiamo sostenere la loro agricoltura che offre produzioni di grande qualità». Il primo passo attuato dall'amministrazione, insieme alla 4° commissione provinciale "Attività produttive" e alle associazioni degli agricoltori, sarà quello di organizzare un consiglio provinciale aperto, per discutere dei problemi che le 2900 aziende della provincia devono affrontare. Le altre iniziative punteranno a semplificare la burocrazia, che blocca gli ingranaggi del comparto agricolo e a richiedere più controlli sui prodotti locali, garantendone la qualità e rendendoli più competitivi sul mercato. «Gli agricoltori sono esasperati - dice Cinzia Pagni, presidente provinciale Confederazione Italiana Agricoltori - La neve che ha colpito i campi all'inizio dell'anno, la scarsità di piogge dell'inverno, un'estate che si preannuncia arida, stanno mettendo in ginocchio la nostra agricoltura. A questo si unisce una manovra fiscale con tassazioni punitive». Dall'ortofrutticolo al cerealicolo, la crisi investe ogni settore dell'agricoltura del territorio. «Anche il vitivinicolo - continua Pacini - che sul territorio è un marchio di eccellenza, trova oggi grandi difficoltà e vede diminuire le vendite». La mancanza di ricambio generazionale rappresenta poi un altro grosso problema per le aziende del territorio. «Se guardiamo le statistiche occupazionali degli ultimi tre anni - dice Guido Folonari, presidente provinciale Confagricoltura - l'unico settore che ha mantenuto il segno positivo è stato quello dell'agricoltura, ora rischia di non riuscire più a garantire l'occupazione, soprattutto con l'introduzione dell'Imu». Ed è proprio questa imposta, insieme al caro gasolio, a creare le maggiori difficoltà alle aziende: «Per questo - conclude Pacini - ho scritto ai sindaci della provincia affinché venga applicata al minimo».

Valeria Cappelletti

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