Il Tirreno

Livorno

Irpef raddoppiata per i redditi alti

di Alessandro Guarducci
Irpef raddoppiata per i redditi alti

La giunta comunale ha optato per un aumento diversificato per fasce di imponibile: incasserà 1.300.000 euro in più

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LIVORNO. Brutte notizie in arrivo per i contribuenti livornesi. Dopo l’aumento dell’addizionale regionale Irpef, che è cresciuta per tutti dello 0,33 per cento (con un aliquota maggiore per i redditi più alti), anche l’amministrazione comunale ha deciso di aumentare la tassazione: inizialmente era stato ipotizzato di applicare a tutti l’aliquota massima (lo 0,8 il doppio dell’attuale), poi la giunta ha preferito optare per un incremento più soft, diversificato per fasce di reddito. Lo 0,8%sarà quindi applicato solo ai redditi superiori ai 75mila euro annui, mentre per gli altri scaglioni la tassazione sarà inferiore. Anzi, per la fascia fino a 15 mila euro - che a Livorno conta ben 44.341 soggetti - l’addizionale resterà ferma allo 0,4. Con questa operazione, se sarà confermata nella manovra definitiva di bilancio, l’amministrazione Comunale prevede di incassare 8.840.000, circa un milione e trecentomila euro in più del gettito 2011 che è stato di 7.500.000. Se invece fosse stato applicato lo 0,8 per cento a tutti i contribuenti il Comune avrebbe incamerato oltre 10 milioni di euro.

«Ma non abbiamo ritenuto opportuno raddoppiare l’addizionale Irpef a tutti i contribuenti - dice Valter Nebbiai - Un aumento era inevitabile, se volevamo mantenere aperti tutti i servizi pubblici, ma in considerazione del fatto che è stata introdotta l’Imu sulla prima casa e che siamo stati costretti a prevedere l’aliquota massima per tutti gli altri immobili diversi dall’abitazione principale, il sindaco ha ritenuto opportuno non incrementare ulteriormente la pressione tributaria. Quindi non toccheremo i redditi più bassi, quelli fino a 15mila euro, per i quali l’aliquota resterà ferma allo 0,4%, e aumenteremo gradualmente per scaglioni di reddito applicando lo 0,8 solo a chi dichiara oltre 75mila euro». La rimodulazione della manovra Irpef sugli altri scaglioni di reddito preve lo 0,5% per l’imponibile tra 15.0001 e 28.000 euro; lo 0,6% da 28.0001 a 55.000 euro ; lo 0,7% da 55.001 a 75.000. «Anche se scaglionata per fasce di reddito - dice Nebbiai - è comunque un’operazione che facciamo a malincuore. Le entrate proprie dei Comuni sono state infatti ridisegnate dal Decreto “Salva Italia”, che ne ha modificato la struttura: dobbiamo agire sulla leva dei tributi e delle imposte, cioè sull’Imu sperimentale, che assorbe l’Ici e parte dell’addizionale Irpef sugli immobili in affitto, e sull’addizionale Irpef, appunto, per la quale il Governo ha dato ai Comuni la possibilità di raddoppiarla. Noi abbiamo cercato di applicarla con un criterio di equità però è una decisione sofferta lo stesso perchè l'impressione che può dare questa manovra è che alla fine a pagare siano sempre gli stessi. Non è però così, visto l’impegno che stiamo mettendo sul fronte della lotta all’evasione fiscale. E comunque, a fronte di minori trasferimenti dello Stato, siamo stati obbligati a prevedere un aumento delle entrate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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