Gioco
«Gli feci visita in galera a Francoforte»
LIVORNO. «Amava la bella vita, non lavorava, e la droga per lui era un modo per fare soldi. Ricordo bene di quella volta, tra fine anni Settanta e inizio anni Ottanta, quando fu arrestato per...
LIVORNO. «Amava la bella vita, non lavorava, e la droga per lui era un modo per fare soldi. Ricordo bene di quella volta, tra fine anni Settanta e inizio anni Ottanta, quando fu arrestato per stupefacenti in Germania e io, neopatentato, andai a trovarlo in carcere a Francoforte».
Amici fraterni, eppure con due percorsi del tutto diversi. Da una parte Paolo Santigli, un passato burrascoso segnato dal traffico di droga (una condanna anche a Livorno nel 1989), dall’altra Luca Pacini, noto avvocato. «Abbiamo frequentato il liceo Enriquez, poi abbiamo preso strade differenti, ma siamo sempre rimasti in contatto - dice Pacini - E io ora lo aiuto per quello che posso a risolvere i suoi problemi e a mantenere i contatti con Livorno». Ma, anche se è in Brasile da 20 anni, Santigli, nato e cresciuto in via Bonaini, zona Magenta, non ha mai dimenticato la sua città: come sottolinea il suo amico, ogni giorno manteneva vivo il legame con Livorno grazie al sito www.iltirreno.it.
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