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Corallo, sono già più di 500 le firme all'appello la Regione: "Faremo di tutto per salvarlo"
Dopo la denuncia del Tirreno sulla depredazione del corallo rosso di Calafuria, l'assessore regionale Salvadori promette: non diamo noi le licenze, ma possiamo rivedere la legge sulla pesca
LIVORNO. Oltre quattrocento firme in meno di 24 ore per salvare i fondali di Calafuria dal saccheggio del corallo rosso. È quello che è avvenuto sul nostro sito Internet da quando martedì pomeriggio abbiamo lanciato la sottoscrizione che presenteremo in Regione affinché adotti delle contromisure normative che impediscano la pesca indiscriminata lungo la costa labronica. E nella prima mattinata di oggi, giovedì, le firme hanno già sforato il tetto delle 500.
ADESIONI DA TUTTA ITALIA - FIRMA L'APPELLO
La stragrande maggioranza dei firmatari arriva da Livorno, ma molti altri provengono dal resto della Toscana e non solo, visto che spunta spesso il Veneto, in testa Padova e Vicenza, ma anche la capitale. Tutto è iniziato la settimana scorsa quando alcune associazioni di subacquei e amanti della zona che corre sotto al Romito hanno lanciato l’allarme. «Ci sono due nuovi pescatori – scrivevano – che ogni giorno pescano il corallo a Calafuria e rischiano di rovinare il fondale e l’ecosistema». Pubblicato il primo articolo si è verificato una sorta di domino che ha coinvolto addetti ai lavori, istituzioni, semplici appassionati e forze dell’ordine. Così è venuto alla luce un mondo sommerso fatto di regole e licenze. Come le ultime due concesse dalla Capitaneria a due sardi che, ottenuto l’ok, hanno iniziato a pescare.
L'IMPEGNO DELLA REGIONE
Ora la Regione ha promesso di muoversi e attraverso l’assessore alla pesca Gianni Salvadori, di convocare la commissione per attuare il regolamento alla legge del 2005 poi integrata in quella 2009. «Faremo di tutto per salvare il tesoro del nostro mare», dice l'assessore Gianni Salvadori. Che puntualizza: «Sono rimasto davvero stupito dalla denuncia pubblicata dal Tirreno. Da una nostra prima ricognizione risulta che sono state rilasciate dal ministero dell'Agricoltura, attraverso la Capitaneria di Porto di Livorno, quindici autorizzazioni al prelievo. Non è infatti la Regione a rilasciarle». «Convocheremo - promette Salvadori - la commissione consultiva regionale sulla pesca: ne fanno parte le Capitanerie, la Regione, Provincia, rappresentanti del mondo scientifico e associazioni». Infine, assicura, ci impegneremo a studiare adeguamenti alla legge che disciplina la pesca professionale.
MOZIONE BIPARTISAN
Sempre ieri, è stata presentata in Regione una mozione bipartisan firmata allo stesso tempo da Marco Taradash (Pdl) e approvata dal collega del Pd Marco Ruggeri. Anche il Comune a parte sua si è mosso chiedendo uno studio sulla salute dei fondali. Noi, dalla nostra, continueremo a raccogliere le vostre firme da presentare in Regione per salvare il mare di Calafuria.
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