Gioco
De Tomaso, l’azienda non porta le carte. «Ora cassa integrazione»
Cosimi e Kutufà delusi per la mancanza di garanzie sui finanziamenti del socio cinese. «Subito la procedura per la Cig per pagare gli operai»
Incontro al ministero dello sviluppo economico sulla De Tomaso. «La De Tomaso ha riconfermato la volontà di investire - ha detto all’uscita il sindaco Alessandro Cosimi - senza però portare tutte le carte che erano necessarie a dimostrare l'arrivo dei finanziamenti promessi dal socio cinese. A questo punto il tavolo, soprattutto le rappresentanze istituzionali locali e regionali e ilministero, hanno chiesto l'immediata apertura delle procedure per avviare la cassa integrazione per crisi. Questo renderà possibile far riscuotere, in tempi brevissimi, ai lavoratori quanto loro dovuto. Significa anche che se nei prossimi giorni non ci sarà un chiarimento con l'azienda ci dovremo riunire a questo tavolo ministeriale per orientare la scelta su qualcos’altro, perché a quel punto la credibilità della De Tomaso sarà pari a zero. È vero che l'azienda conferma ancora la propria volontà di proseguire nel progetto industriale, ma è evidente che abbiamo bisogno di fatti concreti».
«Dal Ministero - ha concluso Cosimi - abbiamo ottenuto la garanzia che il "tavolo De Tomaso", aperto con il protocollo d'intesa firmato nel 2009 tra tutte le parti presenti anche oggi, rimanga aperto e che da esso si monitori l'evoluzione della crisi, sia nel caso che De Tomaso concretizzi i finanziamenti annunciati, sia nel caso occorra costruire una nuova ipotesi industriale».
Per il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, «la mancata certificazione dei mezzi finanziari annunciati ha portato necessariamente, per non fare mancare ulteriormente la cassa integrazione ai lavoratori alla dichiarazione dello “stato di crisi” dell'azienda. Resta nell'amarezza del momento - conclude il Presidente della Provincia - la ferma la volontà degli Enti locali di operare per una positiva soluzione del problema occupazionale determinato dalla chiusura della Delphi». Per fare il punto della situazione, all'inizio della prossima settimana, il sindaco e il presidente della Provincia incontreranno i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali.
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