Il Tirreno

Livorno

Primo obiettivo: rilanciare la pesca

Primo obiettivo: rilanciare la pesca

Nato il Gruppo di azione costiera che riunisce 5 Province e aziende del settore. È stato firmato ieri a palazzo Granducale il protocollo di intesa che decreta la nascita del Gac (Gruppo di azione costiera).

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LIVORNO. Cinque Province, tutte sul territorio costiero, hanno deciso di unirsi con un solo obiettivo: rilanciare la pesca e accedere a i fondi europei riservati a questo settore.

È stato firmato ieri a palazzo Granducale il protocollo di intesa che decreta la nascita del Gac (Gruppo di azione costiera). Un team che riunisce 5 Province (Livorno, Massa Carrara, Lucca, Pisa e Grosseto), oltre a svariati Comuni, associazioni della pesca e soggetti economici privati che lavorano nel settore. A fare gli onori di casa l’assessore provinciale al turismo Paolo Pacini. «La costituzione del Gac della costa toscana - sottolinea Pacini - è di fondamentale importanza per settore, non solo per la lunga tradizione locale che lo contraddistingue, ma soprattutto per le interazioni che si possono creare con altri settori economici, come il turismo, ma anche con le attività legate all' ambiente». Insomma il Gruppo di azione costiera dovrebbe occuparsi della pesca, ma in collegamento con gli altri settori economici che riguardano il mare e le coste.

«Per questo - aggiunge Pacini - è importante che il Gruppo sia ampio e veda la partecipazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, in modo che le strategie individuate consentano la gestione di adeguati progetti da sviluppare anche nel lungo termine».

In pratica, per accedere ai fondi europei destinati alla pesca, il Gac è chiamato a definire una strategia locale che inserisca la pesca nel contesto economico e ambientale del territorio, valorizzando il patrimonio naturale e sviluppando l’ecoturismo.

Alla firma del protocollo erano presenti numerosi rappresentati di aziende del settore e enti coinvolti, tra i quali Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, che ha sottolineato come «le Province costiere hanno dimostrato che, quando c’è necessità, sanno collaborare. Il settore della pesca è in crisi, ma grazie al Gruppo di azione costiera può sfruttare gli strumenti che mette in campo l’Europa e prevedere una programmazione globale di tutta l’area costiera».

Primo passo per avviare i lavori del Gac sarà, entro aprile, la formazione di una Associazione temporanea di scopo (pubblico-privata) per accedere ai finanziamenti della Comunità europea.

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