Sicurezza
E subito riecco la guerra
Nella notte sgambetto al documento sull’acqua pubblica. ll sindaco chiede se lo si vuol mettere ai voti. Dopo il flop della volta precedente ora bastano 21 voti,
LIVORNO. La quiete dopo la tempesta? Macché, a tardissima sera, quando la seduta del consiglio comunale ha archiviato la presentazione del bilancio di previsione da parte dell’assessore Nebbiai, ecco che il cerino finisce sulla polveriera. Proprio su quel documento sull’acqua pubblica proposto da Romano (Idv) e poi rivisto insieme a larghi settori del consiglio per arrivare alla modifica dello statuto comunale.
Il sindaco chiede se lo si vuol mettere ai voti. Dopo il flop della volta precedente ora bastano 21 voti, e in consiglio ci sono 22 consiglieri: c’è il Pd che lo ha condiviso, c’è l’Idv che lo ha promosso, c’è Rifondazione e c’è Cannito che si dicono d’accordo.
Tutto ok? No, perché esce dall’aula Del Corona (Pd), protagonista in passato di un durissimo scontro con Romano, e Mancusi (Pd) si astiene. Furente l’Idv, ma anche il sindaco perché era stato convinto a mettere in votazione un documento poi stoppato.
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