Gioco
Dopo la laurea a Siena, la prima galleria a Roma
Trentatré anni, una laurea in Storia dell'arte che lo ha portato ad aprire una galleria, prima a Roma e dopo a New York, Raffaele Bedarida è nato a Livorno, città dove ha vissuto felicemente fino all'...
Trentatré anni, una laurea in Storia dell'arte che lo ha portato ad aprire una galleria, prima a Roma e dopo a New York, Raffaele Bedarida è nato a Livorno, città dove ha vissuto felicemente fino all'adolescenza e dove torna almeno una volta all'anno. Figlio di due odontoiatri (la madre ha fatto anche l'insegnante, mentre il padre che è cantore sinagogale, ha inciso molti dischi e tiene concerti in tutto il mondo), una sorella minore, Laura, che vive a Tel Aviv, una moglie, Dafne, romana e coetanea, conosciuta durante una vacanza a Gerusalemme, dove lei frequentava l'università, Bedarida - il cognome deriva da una città nel sud della Francia, Bedarid, ma la famiglia di Raffaele ha profonde radici livornesi - è pronipote di Alfredo Toaff, «rabbino capo della Comunità ebraica con dei legami talmente forti verso il territorio da fargli rifiutare le molte offerte allettanti che gli arrivavano da altre comunità».
Gallerista, scrittore - ha pubblicato due libri d'arte - ma soprattutto scopritore di giovani talenti, Raffaele Bedarida è uno dei giovani livornesi fuggito dallo Scoglio, anche se non nega di provare nostalgia per la città che lo ha visto crescere, dove oltre alla famiglia ha ancora tanti amici e dove gli piace fare un "puntatina" da Seghieri " per rivivere i bei momenti del liceo «quando una fetta di torta serviva a farci piacere Cornelio Nepote».
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