Il Tirreno

Livorno

Dall’Idv schiaffo a Cosimi Romano resta capogruppo

di Alessandro Guarducci
Dall’Idv schiaffo a Cosimi Romano resta capogruppo

La linea politica confermata dalla riunione del coordinamento con gli iscritti «Il sindaco può revocare le deleghe in giunta, ma nel partito decidiamo noi»

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LIVORNO. L’Idv non arretra di un millimetro. Nonostante le ripetute minacce di rottura lanciate dal sindaco (col pieno sostegno del Pd), i dipietristi livornesi rimangono attestati sulle proprie posizioni: vogliamo rimanere in giunta, puntiamo ad attuare l’accordo di mandato, non siamo i responsabili della conflittualità interna alla coalizione, Andrea Romano resta il nostro capogruppo.

Questo, in sintesi, il giudizio politico che è stato espresso dal coordinamento provinciale dell'Idv (a cui ha partecipato anche il segretario regionale Fabio Evangelisti), allargato agli iscritti dell'area livornese, che ieri pomeriggio - nella sede di via Lamarmora - ha analizzato la situazione dei rapporti con gli alleati in Municipio. Nel vertice è stato ribadito che «l'alleanza di centrosinistra che vede protagonisti e punto di riferimento l'Idv il Pd e Sel è il perno dell'affermarsi nel paese di una cultura di governo moderna e alternativa in difesa della costituzione e per una politica economica che ci consenta di uscire dalla crisi. L'alleanza deve dispiegarsi a livello nazionale e locale creando un blocco culturalmente omogeneo per il governo centrale e le autonomie locali».

Dopo questa premessa, però, non è arrivato il segnale di chiarimento invocato da Alessandro Cosimi ormai da un paio di settimane. Anzi, in un documento firmato dal coordinatore Benedetto Tuci, vengono ricordati al sindaco i suoi poteri. Come dire: se vuole arrivare a una rottura, faccia pure. Ma la responsabilità sarà sua.

«In questo quadro - scrive Tuci -Idv riconosce al Sindaco il diritto / dovere o prerogativa che dir si voglia, nel rispetto dello spirito della legge, di nominare o revocare i componenti della giunta, i vertici amministrativi dell'ente e delle società controllate o partecipate in modo significativo, di coordinare i lavori di giunta e determinare di concerto col presidente del consiglio comunale l'odg e i lavori dell'assemblea».

Non solo, ma a proposito della richiesta di rimuovere Romano da capogruppo, i dipietristi dicono al sindaco di farsi gli affari suoi... «Allo stesso tempo - prosegue Tuci - Idv rivendica il proprio diritto dovere e le proprie prerogative in merito all'organizzazione interna del partito e dei gruppi consiliari dovendo rispondere di ciò soltanto ai propri iscritti, militanti ed elettori». Insomma, l’Idv non cede. E continua a sentirsi a pieno titolo a maggioranza: «Il programma così come è stato presentato agli elettori e aggiornato dalle forze politiche di maggioranza col documento "verso il 2014" è la guida dell'azione di governo locale». Tuci annuncia infine che entro il prossimo mese di giugno verrà convocato il congresso provinciale: le voci danno Andrea Romano lanciatissimo verso la segreteria.

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