Sicurezza
Pdl, trattative sul gruppo unico
Aventiniani pronti a convivere col fronte Amadio ma vogliono scegliere il leader
LIVORNO. Ieri i telefoni non hanno mai smesso di squillare. Le chiamate all’indirizzo del nuovo coordinatore provinciale del Pdl, Paolo Barabino, sono partite sia dal fronte di Marcella Amadio che dagli iscritti che hanno disertato il congresso (gli ormai ribattezzati Aventiniani), primo fra tutti Bruno Tamburini . Sul tavolo c’è il difficile tentativo di riunire il gruppo del Popolo della Libertà in Comune: è la scommessa di Barabino - messa nero su bianco nella mozione programmatica ancora prima di essere eletto - per ricostruire l’immagine del partito e renderlo operativo sul territorio.
Oggi a Palazzo Civico il Pdl è diviso in due: da una parte c’è il gruppo capitanato da Bruno Tamburini (di cui fa parte anche l’ex candidato a sindaco e consigliere regionale, Marco Taradash), dall’altra quello di Marcella Amadio. Due anime che non si parlano.
Come arrivare al gruppo unico? A quanto risulta i consiglieri comunali che hanno disertato il coordinamento provinciale hanno dato mandato a Tamburini di trattare. Ieri è stata formulata la prima proposta: il fronte Tamburini sarebbe disposto a imboccare la strada del gruppo unico - apertura tutt’altro che scontata - purché i consiglieri scelgano in piena autonomia il capogruppo.
E siccome i numeri parlano chiaro, questa posizione equivale a dire che «vogliamo decidere noi il capogruppo». Nel gruppo di Tamburini ci sono cinque consiglieri (il capogruppo più Taradash, Ciacchini, Giubbilei, Palmerini), in quello di Amadio tre (la capogruppo più Bottino e Russo). Ai voti i primi avrebbero la meglio, «ma saremmo disposti a trattare sul vice».
Il punto è che i possibili vincitori tra gli eletti in Comune sono anche gli sconfitti al congresso provinciale, dove tutto il gruppo di Amadio (che tra l’altro è risultata la più votata) è entrato a fare parte del coordinamento di Barabino. Ecco perché dal fronte della consigliera (che comunque è deciso a non mettere i bastoni tra le ruote a Barabino) non sembrano affatto disposti a farsi dettar legge dagli aventiniani. Senza contare che tra i consiglieri di Tamburini ci due iscritti che hanno firmato il ricorso inviato a Roma per annullare il congresso. Barabino riuscirà nell’impresa? Magari alla fine il gruppo unico si farà davvero, ma qualcuno uscirà dal partito.
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