Lutto
Nessuno vuol comprare gli immobili Asl
Deserta anche la seconda gara per vendere l’ex centro di via Ernesto Rossi e nessuna offerta per l’edificio in via Marradi
LIVORNO. Deserta anche la seconda gara indetta dall’Asl 6 per la vendita dell’immobile di via Ernesto Rossi, che fino allo scorso anno - prima della riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali - era uno dei distretti cardine dell’attività sanitaria cittadina.
L’Asl 6 non riesce a fare cassa dall’alienazione delle strutture di sua proprietà, alcune delle quali sono vuote e devono essere vendute. Un’operazione, questa del piano alienazioni, che serve a raccogliere finanziamenti da destinare alla costruzione del nuovo ospedale a Montenero basso. Ma, come precisa l’azienda sanitaria, i due percorsi non sono strettamente collegati, o almeno non lo sono in questo momento. «Il percorso di realizzazione del nuovo ospedale - precisa Luca Cei, direttore amministrativo dell’Asl 6 - partirà indipendentemente dalla vendita degli immobili da alienare». Non è detto, insomma, che gli edifici di proprietà di cui Asl deve “disfarsi” debbano essere venduti prima dell’avvio dei cantieri per il nuovo ospedale. «È previsto un fondo di anticipazione della Regione - dice ancora Cei - che permetterà di avviare l’iter per la nuova struttura sanitaria. Non avremo problemi ad effettuare i pagamenti dovuti».
Questo non vuol dire che l’Asl possa permettersi di continuare a mantenere la proprietà di strutture che negli anni, con il proseguo della ristrutturazione dei servizi sanitari, resteranno deserte. «Certo - taglia corto Cei - prima o poi dobbiamo venderli». Il fatto è che finora il percorso delle alienazioni - avviato dall’Asl alla fine dello scorso anno - non sembra dare buoni frutti. Entro il 2014, anche sulla base del cronoprogramma delle alienazioni che l’Asl 6 ha presentato il mese scorso durante la commissione consiliare sulla sanità - l’azienda dovrebbe vendere l’immobile in via Rossi, uno in via Eugenia, quello in via San Francesco, spazi in via San Carlo, in via Tiberio Scali, l’ex distretto di via Venuti e i locali in piazza Attias (per questi la gara è in corso, come spieghiamo più in basso nell’articolo).
L’edificio di via Ernesto Rossi era già stato messo in vendita alla fine dell’anno scorso, ma la gara è andata deserta. L’azienda sanitaria ci ha riprovato.
E a febbraio ha pubblicato un nuovo bando per la vendita di due immobili, includendo nell’operazione la struttura di via Ernesto Rossi e anche gli immobili di via Savonarola a Cecina (ex sede di servizi amministrativi e sanitari della zona Bassa Val di Cecina). Una gara che avrebbe dovuto portare all’Asl 5 milioni e 900mila euro. Il prezzo a base d’asta dell’ex centro sanitario dell’area cecinese era di 3,9 milioni di euro, mentre quello per l’immobile in via Ernesto Rossi - una superficie di 1.200 metri quadrati - era stabilito per 2 milioni di euro . Ma è stata un’altra fumata nera. L’Asl infatti non ha ricevuto alcuna manifestazione di interesse per l’acquisto delle due strutture.
Non solo, perché sembra destinato allo stesso epilogo un altro bando ancora in corso, quello per la vendita di alcuni locali Asl in via Marradi piazza Attias), che ospitavano - ai tempi dell’Usl 13 - il servizio di ingegneria impiantistica. Sono 440 metri quadrati che l’Asl ha messo in vendita a 750mila euro. Anche in questo caso si tratta di un secondo tentativo, visto che il primo bando era andato deserto. «La gara sta per terminare - conclude Cei - ma, almeno finora, non ci sono state offerte per l’acquisto».
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